UE e Mercosur firmano accordo commerciale e di partenariato

L’intesa prevede l’eliminazione di dazi e impegni vincolanti su clima e sostenibilità

Politica | Oggi ad Asunción, l’Unione Europea e Mercosur hanno firmato un Accordo di Partenariato (EMPA) e un Accordo Commerciale Provvisorio (iTA), con l’obiettivo di rafforzare le relazioni economiche, diplomatiche e geopolitiche tra le due aree. L’intesa copre un mercato di circa 700 milioni di consumatori.

Secondo le stime della Commissione Europea, l’accordo dovrebbe incrementare le esportazioni annue dell’UE verso Mercosur del 39%, per un valore approssimativo di 49 miliardi di euro, e sostenere centinaia di migliaia di posti di lavoro nell’Unione. L’intesa prevede la rimozione di tariffe su prodotti chiave, tra cui alimentari, veicoli, macchinari e prodotti farmaceutici, con un risparmio stimato di 4 miliardi di euro in dazi annuali per le imprese europee.

La firma è stata testimoniata dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e dai leader dei paesi Mercosur. Von der Leyen ha dichiarato: «Con questa partnership vantaggiosa per entrambi, puntiamo a crescita economica e cooperazione nelle transizioni digitale e verde».

L’accordo include inoltre garanzie per il settore agricolo europeo, con l’apertura del mercato Mercosur a prodotti come vino, spiriti, latticini e olio d’oliva, e la tutela di 344 Indicazioni Geografiche. Per proteggere i comparti sensibili, sono stati previsti contingenti tariffari calibrati, meccanismi di salvaguardia legali e controlli rafforzati sulle importazioni, oltre a un fondo di 6,3 miliardi di euro denominato Unity Safety Net, operativo dal 2028, per supportare gli agricoltori in caso di turbolenze di mercato.

Sul fronte della sostenibilità, l’accordo incorpora impegni vincolanti relativi al clima, incluso l’Accordo di Parigi come elemento essenziale, e prevede la cooperazione su sviluppo sostenibile, diritti del lavoro e pari opportunità di genere. Inoltre, si impegna a promuovere la neutralità climatica entro il 2050.

L’intesa dovrà ora essere ratificata dai Parlamenti nazionali degli Stati membri per l’EMPA, mentre l’iTA seguirà una procedura di ratifica esclusiva europea, comprendente il consenso del Parlamento europeo e la decisione del Consiglio. L’iTA cesserà di avere efficacia all’entrata in vigore dell’EMPA.

Il testo dell’accordo prevede la rimozione di dazi sulle esportazioni europee verso Mercosur, riduzione delle barriere non tariffarie, facilitazione degli investimenti e accesso ai mercati dei servizi e degli appalti pubblici. Inoltre, contiene disposizioni per la tutela degli standard europei in materia di sicurezza alimentare, ambientale e dei diritti dei lavoratori.

La Commissione ha inoltre adottato misure aggiuntive per rispondere alle preoccupazioni espresse durante la fase di consultazione con Stati membri, Parlamento europeo e parti interessate, rafforzando i meccanismi di salvaguardia e controlli sanitari e fitosanitari, e promuovendo l’allineamento degli standard produttivi.

Il Fondo Unity Safety Net è stato istituito per fornire un sostegno finanziario in caso di impatti negativi sul mercato agricolo. La Commissione ha annunciato un aumento del 50% delle ispezioni negli Stati terzi e del 33% alle frontiere UE nel biennio 2026-2027.

L’accordo si inserisce in un quadro di cooperazione più ampio che include dialoghi su diritti umani, lotta a terrorismo e criminalità informatica, nonché iniziative per la transizione verde e digitale in Mercosur, supportate da un fondo europeo di 1,8 miliardi di euro.

Le trattative sono iniziate nel 1999, riprese nel 2010 e concluse nel 2019, con un accordo politico raggiunto nel dicembre 2024. La versione finale del 2026 introduce elementi più stringenti in materia di sviluppo sostenibile e norme commerciali.

La Commissione ha condotto studi di impatto economico e sociale, che indicano effetti positivi per entrambe le aree, con limitate ripercussioni negative sui settori agroalimentari più sensibili in Europa. La procedura di ratifica prevede un ruolo centrale per i governi nazionali e il Parlamento europeo, con un monitoraggio continuo e un’ampia consultazione di organizzazioni della società civile.

L’intesa rappresenta un passo significativo nelle relazioni tra UE e Mercosur, con la prospettiva di una cooperazione rafforzata in diversi settori economici e politici. Anche vista dall’altra parte dell’oceano le aspettative positive sono molte. «Gli stati parte del Mercosur, Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, annunciano con soddisfazione la firma dell’Accordo di Associazione e dell’Accordo Commerciale Interinale con l’Unione Europea, un traguardo storico che rafforza le relazioni commerciali, politiche e di cooperazione tra le due regioni» si legge nella loro dichiarazione congiunta rilasciata oggi a fine cerimonia ad Asunción: «Con questa firma, gli Stati Parte del Mercosur riaffermano il loro impegno per l’integrazione regionale, lo sviluppo e la cooperazione internazionale, consolidando una relazione strategica a lungo termine che genererà benefici concreti per i cittadini, le imprese e l’economia della regione».

(effe / Red. Corsara)

UE–Mercosur, la lunga strada dell’accordo (1999–2026)

1999
Avvio ufficiale dei negoziati tra l’Unione europea e il Mercosur per un accordo di associazione comprensivo di cooperazione politica, economica e commerciale.

2004
I negoziati entrano in una fase di stallo. Le divergenze su agricoltura, accesso ai mercati e regole commerciali bloccano il processo.

2010
Ripresa formale dei negoziati, dopo anni di sospensione, con l’obiettivo di aggiornare il quadro dell’intesa alla luce dei cambiamenti economici globali.

Giugno 2019
Annuncio della conclusione politica dei negoziati sul pilastro commerciale dell’accordo UE–Mercosur. L’intesa non viene tuttavia firmata né ratificata, a causa di resistenze politiche e preoccupazioni ambientali in diversi Stati membri UE.

2019–2023
Fase di rallentamento. Il dossier resta aperto ma senza progressi sostanziali sul piano procedurale. Nel dibattito europeo emergono in particolare i temi della sostenibilità ambientale, della tutela dell’agricoltura e delle garanzie sugli impegni climatici.

6 dicembre 2024
L’UE e i Paesi Mercosur annunciano il raggiungimento di un accordo politico aggiornato, che integra impegni aggiuntivi su sostenibilità, clima e strumenti di salvaguardia, secondo quanto indicato successivamente dalla Commissione europea.

27 maggio 2025
L’UE adotta il nuovo quadro strategico che include anche il rilancio dei grandi accordi commerciali, nel quale viene ricondotto il dossier UE–Mercosur, con riferimento al rafforzamento delle clausole ambientali e di sostenibilità.

9 gennaio 2026
Il Consiglio dell’Unione europea adotta le decisioni che autorizzano la firma degli accordi UE–Mercosur e avviano formalmente la fase conclusiva del processo, secondo quanto indicato nei documenti di accompagnamento della Commissione.

17 gennaio 2026
Firma ufficiale ad Asunción del Partnership Agreement (EMPA) e dell’Interim Trade Agreement (iTA) tra UE e Mercosur. La firma segna l’avvio delle procedure di ratifica e approvazione necessarie per l’entrata in vigore degli accordi.

Dal 2026 in avanti

  • l’EMPA è sottoposto ai processi di ratifica nazionali nei 27 Stati membri UE;
  • l’iTA segue la procedura UE-only, con il passaggio al Parlamento europeo e al Consiglio per la conclusione.
CEREMONIA DE FIRMA -  Asociación entre el Mercosur y la UE
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