UE autorizza la firma dell’accordo commerciale con il Mercosur

L’intesa prevede misure di salvaguardia per l’agricoltura e un accordo commerciale provvisorio

Politica / Economia | Il Consiglio dell’Unione Europea ha autorizzato la firma dell’Accordo di partenariato e commercio tra UE e Mercosur, composto dall’Accordo di Partenariato UE-Mercosur (EMPA) e dall’Accordo Commerciale provvisorio (iTA, Interim Trade Agreement). Questi accordi rappresentano un importante passo avanti nelle relazioni commerciali e politiche tra l’Unione e i paesi del Mercosur, il gruppo che comprende Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Il via libera è passato a maggioranza, con l’astensione del Belgio e la contrarietà di Irlanda, Austria, Francia, Polonia e Ungheria. 

L’EMPA unisce dialogo politico, cooperazione e impegni settoriali in un unico quadro, includendo anche un pilastro commerciale e di investimenti che diventerà pienamente operativo una volta che l’accordo sarà ratificato e entrerà in vigore. Tale accordo punta a rafforzare la collaborazione su temi quali sviluppo sostenibile, ambiente, azione climatica, trasformazione digitale, diritti umani, mobilità, lotta al terrorismo e gestione delle crisi. Inoltre, prevede un dialogo politico più stretto su sfide globali come cambiamento climatico, mantenimento della pace e migrazione, e favorisce lo scambio di buone pratiche in diversi ambiti, dalla governance all’innovazione tecnologica.

L’Accordo Commerciale Interinale, invece, riprende le disposizioni relative alla liberalizzazione del commercio e degli investimenti contenute nell’EMPA e sarà applicato autonomamente fino all’entrata in vigore completa dell’accordo principale. Questo accordo prevede riduzioni tariffarie e l’apertura di nuovi mercati per una vasta gamma di beni e servizi, con benefici per settori chiave quali agricoltura, l’industria automobilistica, farmaceutica e chimica. Include inoltre misure per facilitare gli investimenti e rimuovere ostacoli agli scambi di servizi transfrontalieri, in particolare digitali e finanziari, oltre all’accesso delle imprese europee alle gare d’appalto pubbliche nei paesi del Mercosur. Poiché rientra nella competenza esclusiva dell’UE, l’iTA non necessita di ratifica da parte degli Stati membri e cesserà di applicarsi al momento dell’entrata in vigore dell’EMPA.

È stato, ed è, un lungo processo di negoziazione e mediazione di interessi spesso contrastanti, che ha trovato, com’è noto, nell’agricoltura uno dei punti di maggiore tensione. Per tutelare i settori agricoli più sensibili durante il periodo di transizione, il Consiglio ha previsto misure bilaterali di salvaguardia temporanee, che consentono all’UE di intervenire rapidamente in caso di disturbi di mercato causati dalle importazioni. Fino all’adozione definitiva del regolamento dedicato ai meccanismi di salvaguardia, la Commissione europea potrà applicare tali misure e dovrà informare il Consiglio in modo tempestivo.

Il contesto di questi accordi è il risultato di oltre 25 anni di negoziati, iniziati nel 1999 e conclusi con successo nel dicembre 2024. La loro entrata in vigore richiede ora il consenso del Parlamento europeo e la ratifica da parte di tutti gli Stati membri dell’UE per l’EMPA. Intanto, l’iTA sarà operativo per garantire l’anticipazione dei benefici commerciali. L’area di libero scambio che si andrà a creare coinvolge oltre 700 milioni di consumatori, rappresentando la più grande zona di libero scambio al mondo.

Dal punto di vista economico, il Mercosur è il secondo partner commerciale dell’UE per beni, con scambi pari a oltre 111 miliardi di euro nel 2024. Il commercio di servizi nel 2023 ha raggiunto un valore superiore a 42 miliardi di euro. L’accordo prevede inoltre un aumento significativo delle esportazioni europee verso il Mercosur, con una crescita stimata di quasi 50 miliardi di euro entro il 2040, mentre le esportazioni del Mercosur verso l’UE cresceranno fino a 9 miliardi di euro.

L’Italia, attraverso il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, ha sottolineato l’importanza di tutelare il settore agricolo nazionale. “L’Italia in questi lunghi mesi di trattative ha fatto in modo che l’Agricoltura e gli agricoltori tornassero al centro del dibattito sia in Italia che nell’Unione europea”, ha dichiarato oggi il ministro, evidenziando l’aumento dei fondi della Politica Agricola Comune e le misure di salvaguardia ottenute, tra cui la riduzione della soglia del meccanismo di salvaguardia dal 8% al 5% e lo zero dazio sui fertilizzanti. Lollobrigida ha inoltre ribadito il principio di reciprocità, affermando che “i prodotti in ingresso non possono contenere residui di sostanze vietate per gli agricoltori europei”, sottolineando come regole e controlli siano fondamentali per la competitività e la sovranità alimentare europea.

La Commissione europea ha definito l’intesa come un segnale di rafforzamento delle relazioni internazionali dell’UE in un contesto globale sempre più complesso. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha commentato il successo ottenuto ribadendo che l’accordo rappresenta un segnale chiaro dell’impegno europeo verso la competitività, la diversificazione commerciale e il rafforzamento delle partnership internazionali. Ha inoltre sottolineato l’importanza delle salvaguardie introdotte per tutelare il settore agricolo europeo e ha evidenziato che “questo accordo contiene robuste misure per proteggere i mezzi di sussistenza dei nostri agricoltori”. L’accordo include anche la protezione di 350 indicazioni geografiche europee, un numero superiore a quello di qualsiasi altro accordo commerciale dell’UE.

Con l’approvazione da parte del Consiglio, il prossimo passo sarà la firma formale degli accordi, seguita dall’approvazione del Parlamento europeo e dalle ratifiche nazionali. L’entrata in vigore definitiva dell’EMPA avverrà solo dopo il completamento di queste procedure.

(effe / Red. Corsara)

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