Politica / Cultura | L’Amministrazione di Savona intende rinnovare la gestione del Teatro Chiabrera, superando il modello di direzione comunale diretta e adottando una formula più autonoma e flessibile, in linea con le prassi consolidate a livello nazionale e con il processo di riorganizzazione culturale della città. Con questa prospettiva, la Giunta Comunale ha deliberato, tra l’inizio del 2025 e il 2026, indirizzi tecnici e linee guida per introdurre nuove modalità gestionali, con l’obiettivo di innovare e rendere più sostenibile la conduzione di questa importante istituzione culturale cittadina. Giovedì è stato formalizzato il passo che nei prossimi mesi dovrebbe portare alla nascita di un’Azienda Speciale. Ripercorriamo i principali passaggi che sono stati fatti e che restano da fare.
Il 23 gennaio 2025, la Giunta del sindaco Russo ha approvato una delibera che stabilisce gli indirizzi per lo sviluppo di una nuova modalità gestionale del Teatro Chiabrera, storico teatro savonese che risale al 1850-1853, di proprietà comunale dal 1883. Attualmente la sala ha una capienza di 626 posti ed è gestita direttamente dal Comune dal 1967, con la direzione affidata a funzionari comunali. Durante l’amministrazione della precedente sindaco Ilaria Caprioglio, nel 2021 – tramite concorso pubblico che occasiono grande dibattito – ha assunto l’incarico l’attuale direttore artistico del Chiabrera Rajeev Bahdan.
Il documento evidenzia le criticità dell’attuale gestione diretta, soprattutto in relazione alle limitazioni nell’inquadramento del personale e nelle procedure amministrative, che appaiono restrittive rispetto alle esigenze di flessibilità tipiche del settore spettacolo. Si sottolinea inoltre come la maggior parte dei teatri italiani abbia ormai abbandonato la gestione diretta da parte degli enti comunali, privilegiando forme gestionali più articolate quali fondazioni, istituzioni o concessioni a soggetti terzi.
La delibera dell’anno scorso richiamava anche la recente istituzione nel 2024 del Polo Musicale Savonese, che riunisce diverse realtà musicali cittadine e con cui la nuova gestione del teatro dovrebbe interagire. Allo stesso tempo, si faceva riferimento al progetto di candidatura di Savona a Capitale Italiana della Cultura 2027, che poi non ha avuto esito positivo ma prevedeva comunque una riorganizzazione dei principali contenitori culturali della città rimasta valida.
L’obiettivo, disse all’epoca il sindaco Marco Russo, è trovare una nuova forma gestionale che permetta “di rispondere in modo più efficace alle esigenze di un settore culturale sempre più dinamico, coniugando innovazione con sostenibilità economica, ma senza mai perdere il legame con la comunità e l’Amministrazione”. Tra le forme gestionali da approfondire, nella delibera veniva così indicata in particolare l’ipotesi di costituzione di una Istituzione ai sensi dell’articolo 113 bis del D.Lgs. 267/2000, ritenuta idonea per garantire un equilibrio tra autonomia operativa e controllo pubblico, facilitando nel contempo eventuali passaggi di personale. La Giunta aveva quindi incaricato i servizi comunali di proseguire gli studi e predisporre gli atti amministrativi necessari per la costituzione della nuova forma gestionale, con l’obiettivo di avviare il processo il più rapidamente possibile.
Arriviamo così all’oggi, quando giovedì (l’8 gennaio 2026) la Giunta savonese ha approfondito la questione individuando nel modello dell’Azienda Speciale, disciplinata dall’art. 114 del D.Lgs. 267/2000, la forma gestionale più adatta per il Teatro Chiabrera. La scelta è stata motivata dall’autonomia gestionale che questa soluzione può garantire, mantenendo al contempo il Comune come socio e titolare della governance. Il documento sottolinea inoltre che l’Azienda Speciale può facilitare l’accesso al Fondo Unico per lo Spettacolo e altre fonti di finanziamento, oltre a consentire una migliore organizzazione del personale secondo l’ordinamento dei lavoratori dello spettacolo.
L’assessore alla Cultura, Nicoletta Negro, aveva già anticipato questa scelta nei mesi scorsi in sede di commissione consiliare, dove ha ricevuto riscontri positivi. La Giunta del sindaco Russo ha quindi ora affidato ai settori comunali competenti il compito di perfezionare il piano economico-finanziario e la relazione propedeutica necessaria all’adozione degli atti di costituzione e funzionamento dell’Azienda Speciale, con l’obiettivo di completare questa fase entro il primo semestre del 2026.
(effe / Red. Corsara)
