Accordo UE-Mercosur: Coldiretti Liguria resta su posizioni critiche

Coldiretti Liguria critica le clausole di salvaguardia giudicate insufficienti per proteggere l’agricoltura locale

Economia / Politica | Il Consiglio dell’Unione Europea ha autorizzato la firma dell’Accordo di partenariato e commercio tra l’UE e il Mercosur, costituito dall’Accordo di Partenariato UE-Mercosur (EMPA) e dall’Accordo Commerciale provvisorio (iTA, Interim Trade Agreement). In una non semplice mediazione di interessi geopolitici ed economici spesso contrastanti, il processo negoziale è stato – e continua a essere – lungo e complesso, con particolare attenzione alle questioni agricole, settore che ha rappresentato uno dei principali punti di tensione.

In Italia, alcune associazioni di categoria continuano a manifestare critiche e avversione nei confronti dell’accordo, in particolare Coldiretti che seguita a puntare il dito contro la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen (già nel mirino nei mesi scorsi anche per le rimodulazioni PAC). Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria, e Bruno Rivarossa, Delegato Confederale, hanno commentato oggi in una nota stampa il via libera del Consiglio sostenendo che “l’accordo Mercosur, così come impostato, non tutela l’agricoltura ligure fatta di piccole imprese, produzioni di qualità e forte legame con il territorio”.

Secondo i rappresentanti di Coldiretti Liguria, il miglioramento delle clausole di salvaguardia, che prevede il passaggio dal 10% al 5% della soglia per l’attivazione delle tutele sui prodotti agricoli sensibili, rappresenta “un passo avanti ottenuto grazie al Governo italiano”, ma rimane “del tutto insufficiente se non accompagnato da una vera reciprocità”. Evidenziano che in Liguria le aziende agricole puntano sulla qualità, sulla sicurezza alimentare e sul rispetto di regole rigorose, e che non è accettabile l’ingresso di prodotti che non rispettano gli stessi standard ambientali, sanitari e produttivi. La Liguria è una regione con un’agricoltura caratterizzata da piccole dimensioni, elevato valore aggiunto e produzioni tipiche quali Dop, Igp, olivicoltura, florovivaismo e viticoltura, settori che svolgono un ruolo economico, ambientale e sociale nel territorio.

Boeri e Rivarossa hanno inoltre evidenziato l’importanza della richiesta italiana di vietare l’importazione di prodotti contenenti residui di sostanze vietate in Europa, definendola “fondamentale”, e hanno dichiarato di attendere “risposte concrete dalla Presidente Von der Leyen”. Hanno infine affermato che “senza regole uguali per tutti, l’accordo finisce per penalizzare proprio le aziende come le nostre, che investono ogni giorno in sostenibilità, sicurezza alimentare e tutela della salute dei consumatori”. Le posizioni di Coldiretti Liguria riflettono dunque le posizioni critiche ribadite dall’associazione di categoria anche in sede nazionale.

(effe / Red. Corsara)

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