Politica / Economia | A Bruxelles, migliaia di agricoltori europei, tra cui una significativa delegazione di Coldiretti Liguria, si sono riuniti per difendere la Politica Agricola Comune (PAC) e la sovranità alimentare. L’iniziativa è stata organizzata in concomitanza con la riunione dei leader europei sul bilancio UE 2028-2034, una data scelta per sottolineare l’urgenza delle richieste avanzate dagli agricoltori.
Secondo gli esponenti di Coldiretti, la situazione è critica: “La Commissione europea ha proposto di tagliare 90 miliardi alla PAC”, con un impatto diretto di 9 miliardi in meno per l’Italia. Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria, ha dichiarato che tale riduzione colpirebbe “redditi, capacità produttiva e sostegno alle imprese liguri”. Coldiretti ha chiesto “una PAC forte e finanziata, certezza di reddito per gli agricoltori, sostegno al ricambio generazionale, investimenti in innovazione e sostenibilità, e la difesa della sovranità alimentare europea”.
Gli agricoltori liguri hanno inoltre evidenziato le particolarità del territorio, sottolineando il rischio per prodotti come olive, vino, florovivaismo e miele senza adeguate risorse e protezioni. Bruno Rivarossa, delegato confederale di Coldiretti Liguria, ha rimarcato che “non siamo contrari agli accordi commerciali, ma chiediamo che ogni trattato sia realmente reciproco”, esprimendo preoccupazione per accordi come il Mercosur, che potrebbero danneggiare le aziende italiane per via di standard inferiori su ambiente, lavoro e sicurezza alimentare.
Coldiretti ha infine ribadito che “la PAC deve tornare a essere una priorità strategica europea” con risorse certe e politiche che tutelino territori e sovranità. Boeri e Rivarossa hanno concluso sottolineando che “senza agricoltura non c’è futuro per l’Europa, e senza un’Europa che garantisca futuro non può esserci una vera comunità”. (Leggi: Coldiretti Liguria contesta le politiche agricole UE)
(Red. Corsara)





