Politica / Sanità | Dopo l’acceso dibattito di ieri, oggi il Consiglio regionale della Liguria ha approvato con 18 voti favorevoli la riforma sanitaria, mentre la minoranza ha abbandonato l’aula in segno di protesta. La legge prevede la creazione di un’unica azienda sociosanitaria regionale, la razionalizzazione delle strutture ospedaliere e una maggiore integrazione tra servizi sanitari e sociali, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e ridurre le liste d’attesa.
Iter legislativo e tensioni in aula | Dopo un acceso dibattito, la maggioranza ha votato a favore del Disegno di legge 85, riguardante il riordino del servizio sanitario regionale e modifiche correlate. La minoranza, che aveva richiesto la sospensione della seduta per incontrare una delegazione di lavoratori del settore sanitario, si è vista negare tale richiesta e ha deciso di non partecipare al voto, abbandonando l’aula. I rappresentanti sindacali hanno assistito alla seduta manifestando il proprio dissenso dai posti riservati al pubblico.
Struttura della nuova governance sanitaria | La riforma istituisce l’Azienda Tutela Salute Liguria (ATS Liguria), un’unica entità che ingloba le cinque attuali aziende sociosanitarie regionali e Liguria Salute, quest’ultima incaricata di centralizzare servizi amministrativi, reclutamento, acquisti, logistica e diagnostica. Le cinque realtà precedenti diventano aree operative con autonomia gestionale e coordinamento tra distretti, presidi ospedalieri e dipartimenti. Il Direttore generale, nominato dalla Giunta regionale per un mandato da tre a cinque anni, è assistito da direttori sanitario, amministrativo e sociosanitario. Ogni area è affidata a un Direttore di area, responsabile operativo e coordinatore con i sindaci locali.
Riorganizzazione dell’attività ospedaliera metropolitana | Dal 1° gennaio 2026 sarà istituita l’IRCCS Azienda ospedaliera Metropolitana (AOM), che unisce l’IRCCS Policlinico San Martino, gli ospedali Galliera, Villa Scassi ed Erzelli. L’Ente ospedaliero Galliera manterrà la propria autonomia attraverso una convenzione specifica. L’AOM manterrà anche i legami didattici e di ricerca con l’Università degli Studi di Genova. Il Direttore generale dell’AOM, nominato anch’esso dalla Giunta regionale, opererà in stretta collaborazione con i direttori dei singoli presidi. Restano inoltre in capo all’IRCCS Istituto Giannina Gaslini e all’Ospedale Evangelico Internazionale.
Ruolo della Conferenza dei sindaci | La Conferenza dei sindaci dei Comuni liguri è chiamata a rappresentare i bisogni sociosanitari delle comunità locali e a collaborare con l’ATS Liguria per la programmazione e l’integrazione delle prestazioni sanitarie e sociali. Un Comitato di rappresentanza, presieduto dal presidente della Conferenza, assicura la concertazione tra enti locali e azienda sanitaria, contribuendo all’elaborazione delle linee di indirizzo e alla definizione delle modalità operative.
Obiettivi e finalità della riforma | La riorganizzazione mira a ridurre le liste d’attesa, uniformare la risposta territoriale alla domanda di cura e superare la frammentazione dei servizi, sia in ambito sanitario che amministrativo. La nuova configurazione dovrebbe favorire l’integrazione tra sanitario e sociale, consentire economie di scala, contenere i costi di gestione e ottimizzare l’impiego delle risorse disponibili.
Gestione del personale e transizione | Dal 1° gennaio 2026, il personale delle attuali aziende sociosanitarie liguri sarà trasferito all’ATS Liguria, fatta eccezione per coloro assegnati al plesso Villa Scassi, che passeranno all’IRCCS AOM. Il personale medico in convenzione manterrà le stesse funzioni, mentre il trattamento economico e giuridico rimarrà invariato in fase di prima applicazione, così come gli incarichi e le indennità in essere.
Principali emendamenti approvati | Durante il dibattito sono stati presentati 34 emendamenti, di cui 29 di minoranza e 5 di maggioranza. Tra quelli accolti, sono stati introdotti poteri consultivi della Conferenza dei sindaci sul bilancio pluriennale dell’ATS Liguria, come ha evidenziato il consigliere Enrico Ioculano (Pd), e sono stati previsti accordi tra servizio sanitario e Comuni per facilitare l’accesso ai servizi attraverso i Punti unici di accesso nelle Case di comunità. Un emendamento di Marco Frascatore (Orgoglio Liguria) ha disposto un tetto retributivo per i direttori amministrativo e sanitario dell’IRCCS AOM, fissato all’80% della retribuzione del direttore generale, in linea con quanto previsto per i direttori di ATS Liguria. Inoltre, è stata uniformata la configurazione delle strutture di prevenzione collettiva e sanità pubblica secondo normative ministeriali, come ha ricordato Gianmarco Medusei (FdI), e sono state delineate le tre aree ottimali di Levante, Città metropolitana e Ponente per assicurare prestazioni sanitarie complesse e accessibili.
(Red. Corsara)

La votazione e i lavori in aula
Oggi in Consiglio regionale con i 18 voti a favore della maggioranza, mentre la minoranza non ha partecipato al voto, è stato approvato il Disegno di legge 85 Disegno di legge 85: “Disposizioni di riordino del servizio sanitario regionale e modifica all’articolo 29 della legge regionale 7 novembre 2013, n. 33 (Disciplina del sistema di trasporto pubblico regionale e locale e del Piano regionale integrato delle infrastrutture, della mobilità e dei trasporti (PRIIMT)”.
La minoranza abbandona l’aula. Dopo il rifiuto della maggioranza di sospendere la seduta per incontrare una delegazione di lavoratori del comparto sanitario, sospensione richiesta prima dai consiglieri di minoranza e poi dagli stessi rappresentanti sindacali del settore sanità, che hanno assistito alla seduta protestando dai posti riservati al pubblico, i gruppi di minoranza non hanno più partecipato ai lavori e, infine, hanno abbandonato l’aula.
La Riforma Sanitaria
Il documento prevede un nuovo modello sanitario con una governance unitaria e la riduzione del numero delle aziende sanitarie (inoltre, off topic, fondi aggiuntivi per il trasporto pubblico locale dell’area metropolitana di Genova).
Struttura
1) Viene creata una azienda regionale sociosanitaria unica su tutto il territorio ligure che ricomprende tutte le attuali 5 aziende sociosanitarie liguri che diventano aree, come anche Liguria Salute: la nuova azienda assume il nome di Azienda Tutela Salute Liguria (ATS Liguria). ATS si articola in 5 Aree sociosanitarie liguri (Asl), che corrispondono ai territori delle attuali 5 aziende sociosanitarie liguri, che diventeranno articolazioni operative e territoriali dell’Azienda sociosanitaria territoriale ligure con funzioni di raccordo organizzativo tra la direzione dell’Azienda e i distretti, i presìdi ospedalieri, i dipartimenti e saranno dotate di autonomia gestionale e operativa secondo gli indirizzi aziendali e sulla base degli obiettivi e delle risorse a esse attribuiti. ATS sarà guidata da un Direttore generale che sarà coadiuvato da un direttore sanitario, un direttore amministrativo e da un direttore sociosanitario. All’interno di ATS Liguria viene istituita un’area che dovrà centralizzare i servizi amministrativi (Liguria Salute), le procedure di reclutamento del personale, gli acquisti unificati, la gestione unitaria della logistica e dei magazzini, il coordinamento dei laboratori e della diagnostica per immagini. La dimensione territoriale in cui si integrano i servizi sanitari e sociosanitari territoriali e si realizza la presa in carico unitaria della persona, superando la separazione tra sanitario e sociale, avverrà in stretto raccordo con i Comuni. Ciascuna delle 5 nuove Asl sarà retta da un Direttore di Area, che risponderà al Direttore Generale dell’Azienda unica.
Funzioni del Direttore generale: realizzare l’integrazione delle cinque aziende sociosanitarie liguri e di Liguria Salute, assicurare la risposta sanitaria assistenziale, promuovere modelli organizzativi basati su criteri di appropriatezza, sostenibilità ed efficienza, realizzare la massima integrazione tra ospedale e territorio, garantendo la continuità assistenziale. La durata dell’incarico di Direttore generale, che è nominato dalla Giunta regionale, non può essere inferiore a tre e superiore a cinque anni.
Funzioni del Direttore di area: viene nominato dal Direttore generale dell’ATS Liguria e avrà la gestione operativa dei servizi sanitari e sociosanitari dell’area, allocazione e controllo del budget assegnato dalla Direzione generale, coordinamento dei distretti e delle strutture ospedaliere locali, monitoraggio, valutazione e controllo dei servizi territoriali, compresi i tempi di attesa, collaborazione con i sindaci del territorio di riferimento.
2) L’attività ospedaliera metropolitana viene riorganizzata:
A) Dal primo gennaio 2026 viene creata una struttura ospedaliera metropolitana, denominata IRCCS Azienda ospedaliera Metropolitana (AOM) costituita da IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, Ospedali Galliera, Villa Scassi ed Erzelli. I rapporti con l’Ente ospedaliero Galliera, che è dotato di personalità giuridica pubblica e autonomia organizzativa, gestionale, patrimoniale e contabile, saranno disciplinati da una apposita convenzione. L’IRCCS AOM conserva la qualifica di Istituto di Ricovero e Cura a carattere scientifico e la natura di policlinico per quanto riguarda la didattica e i rapporti con l’Università degli studi di Genova. ll Direttore generale di AOM sarà nominato dalla Giunta Regionale e lavorerà in stretta collaborazione con i direttori dei presidi ospedalieri Policlinico San Martino, Ospedale Galliera, Villa Scassi ed Erzelli
B) IRCCS Istituto Giannina Gaslini.
C) Ospedale Evangelico Internazionale
Ruolo della Conferenza dei sindaci
La Conferenza dei sindaci dei Comuni liguri esprime i bisogni sociosanitari delle comunità locali e corrisponde alle esigenze sanitarie della popolazione e, per svolgere queste funzioni, nomina un Comitato di rappresentanza composto dal presidente della Conferenza, che lo presiede, e dai presidenti delle conferenze dei sindaci delle ASL. La Conferenza dei sindaci dell’ATS Liguria, nell’ambito della programmazione regionale e delle risorse definite, garantisce la concertazione e la cooperazione tra l’ATS Liguria e gli enti locali, contribuisce a delineare le linee di indirizzo e di attività dell’ATS Liguria e a definire la programmazione e le modalità di integrazione della risposta ai bisogni di salute che richiedono unitariamente prestazioni sanitarie e azioni di protezione sociale.
Finalità della riforma
Ridurre le liste d’attesa, superare la disomogeneità della risposta territoriale alla domanda di cura, risolvere la frammentazione e duplicazione dei servizi, la carenza di personale sanitario e la non funzionale allocazione del personale amministrativo. La nuova organizzazione permetterà di superare la frammentazione tra sanitario e sociale, in stretto raccordo con i Comuni, di realizzare economie di scala, ridurre i costi di gestione e razionalizzare l’utilizzo delle risorse.
Organizzazione del personale
Il personale in servizio alla data del 31 dicembre 2025 presso le Aziende sociosanitarie liguri 1, 2, 3, 4 e 5 con contratto di lavoro subordinato, a tempo indeterminato o determinato, è trasferito dal 1° gennaio 2026, senza soluzione di continuità all’ATS Liguria, fatta eccezione per quello assegnato al plesso Villa Scassi, che è trasferito all’IRCCS AOM. Viene trasferito presso ATS Liguria il personale medico con rapporto di lavoro in convenzione, con il mantenimento, in prima applicazione, delle medesime funzioni e ambiti di attività. In fase di prima applicazione, il personale trasferito presso ATS Liguria e IRCCS AOM mantiene il trattamento giuridico ed economico in godimento, gli incarichi e le indennità in essere, al momento del trasferimento.
(Off topic: Fondi per il trasporto pubblico locale genovese. La Regione è autorizzata a concedere alla Città metropolitana di Genova per il 2025 una anticipazione delle risorse aggiuntive del Fondo nazionale per la cifra massima di 14 milioni e 300 mila euro. Questa anticipazione permette di garantire la liquidità necessaria al trasporto pubblico dell’area metropolitana genovese.)
Gli emendamenti
Sono stati votati 34 emendamenti, di cui 29 di minoranza e 5 di maggioranza.
È stato approvato un emendamento, presentato da Enrico Ioculano (Pd), che introduce fra le funzioni della Conferenza dei sindaci dell’Azienda tutela salute Liguria (ATSL) l’espressione di un parere anche sul bilancio di previsione pluriennale in modo da programmare per un periodo più lungo le azioni per le risposte alle esigenze della salute.
È stato approvato un secondo emendamento presentato sempre da Enrico Ioculano (Pd) che, al fine di facilitare l’integrazione socio sanitaria e l’efficientamento delle risorse professionali e strumentali dei servizi, prevede accordi fra il servizio sanitario regionale (Aree sociosanitarie locali) e i Comuni (Ambiti territoriali sociali) per facilitare l’accesso dei cittadini attraverso i Punti unici di accesso (Pua) nelle Case di comunità con il supporto del terzo settore
È stato approvato un emendamento presentato da Marco Frascatore (Orgoglio Liguria-Bucci presidente) che ha lo scopo di garantire una analisi della quota capitaria su tutto il territori regionale in modo da rispondere in maniera capillare alle esigenze del cittadino per disincentivare sia la migrazione sanitaria interna che quella extraregionale.
Approvato un secondo emendamento di Marco Frascatore (Orgoglio Liguria-Bucci presidente) che ha introdotto per i direttori amministrativo e sanitario dell’Ircc Aom il tetto al trattamento economico nella misura dell’80% del compenso del direttore generale, così come già previsto per i direttori amministrativo, sanitario e sociosanitario di ATS Liguria.
Approvato un terzo emendamento di Marco Frascatore (Orgoglio Liguria-Bucci presidente) che dispone che il direttore del dipartimento interaziendale è nominato dalla giunta su proposta dei direttori generali delle aziende sanitarie ed enti equiparati che fanno parte del dipartimento.
Approvato un emendamento di Gianmarco Medusei (FdI) con cui viene uniformato all’interno del Sistema sanitario regionale le strutture previste dal decreto ministeriale 77 del 2022 e del dpcm del 2017 (Lea prevenzione collettiva e sanità pubblica) in modo da rappresentare la situazione già in atto da anni in Liguria e nelle altre Regioni.
Approvato un quarto emendamento di Marco Frascatore (Orgoglio Liguria-Bucci presidente) di natura organizzativa relativamente alla gestione del personale della Suar (Stazione unica appaltante) e del Cras (Centro recupero animali selvatici).
È stato approvato un terzo emendamento presentato da Enrico Ioculano (Pd) che conferma l’individuazione delle tre aree ottimali: Levante, Città metropolitana e Ponente, come ambiti territoriali in grado di assicurare prestazioni sanitarie di elevata complessità con volumi di attività coerenti con i principi di efficienza ed economicità e con una distribuzione geografica compatibile con la piena accessibilità dei cittadini
