Riviera Ligure verso la Destination Management Organization

Nuova governance turistica per 18 comuni della provincia di Savona con un sistema integrato di promozione e servizi

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Turismo | Procede la costituzione del Destination Management Organization (DMO) della Riviera Ligure, un’importante iniziativa che coinvolge i comuni della provincia di Savona e diverse associazioni di categoria. L’assessore regionale al Turismo, Luca Lombardi, ha incontrato i soggetti aderenti nel complesso monumentale di Santa Caterina di Finalborgo per definire i dettagli della nuova governance turistica territoriale.

Il DMO riunisce 18 comuni, tra cui Alassio, Albenga, Finale Ligure e Savona, insieme a organizzazioni come Coldiretti Savona, Confesercenti Savona, Federalberghi Savona e Confindustria Savona. La Camera di commercio Riviere di Liguria fa da collegamento tra la Regione e il territorio. Ogni comune verserà una quota fissa derivante dall’imposta di soggiorno per finanziare progetti comuni, tra cui campagne promozionali e la tourist card tpl, che garantirà trasporto gratuito su tutto il territorio provinciale. (Leggi: DMO “Ligurian Riviera”: nuova governance per il turismo a Savona).

Lombardi ha sottolineato l’importanza di un “ecosistema digitale integrato” che coordina strumenti e dati per una gestione unitaria basata sull’evidenza. “L’obiettivo è duplice: innovare la promozione della Liguria e rafforzare la capacità di promo-commercializzare l’offerta turistica, trasformando la visibilità in valore economico per i territori”. Fondamentale sarà il destination management system (DMS), una piattaforma che “gestisce in modo integrato i processi di informazione, accoglienza e promozione garantendo uniformità, coerenza e qualità dell’informazione”.

Entro metà dicembre è prevista la firma ufficiale del DMO, mentre a gennaio sarà presentato il piano d’azione. Il presidente della Camera di commercio, Enrico Lupi, ha evidenziato come “l’asse tra pubblico e privato è vincente e va sostenuto ogni volta che si presenta l’occasione”, aggiungendo che “pianificazione e collaborazione non siano parole vuote, ma strumenti reali per lo sviluppo del territorio”.

(effe / Red. Corsara)

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