DMO “Ligurian Riviera”: nuova governance per il turismo a Savona

Coordinamento pubblico-privato per valorizzare e sviluppare l’offerta turistica provinciale

accordi turistici - effe
effe

Comuni e associazioni di categoria in provincia di Savona stanno sottoscrivendo in questi giorni l’accordo che istituirà formalmente la Destination Management Organization (DMO) “Ligurian Riviera” con l’obiettivo di coordinare lo sviluppo turistico locale attraverso una governance condivisa tra enti pubblici e privati. L’accordo pluriennale mira a valorizzare l’offerta turistica integrata, sostenendo la competitività del territorio in coerenza con le linee guida regionali.

Il ruolo della DMO nella provincia di Savona | La DMO “Ligurian Riviera” nasce come strumento per armonizzare le politiche turistiche in provincia di Savona, superando la frammentazione territoriale che ne ha caratterizzato lo sviluppo. Stando a quanto afferma l’accordo, la sua missione è quella di “definire una politica di sviluppo turistico secondo i più avanzati concetti di sostenibilità economica, ambientale e sociale” e di integrare le risorse territoriali in prodotti turistici distintivi e competitivi. La DMO fungerà da coordinatore tra la Regione Liguria, i Comuni aderenti e gli operatori privati, promuovendo la sinergia tra i diversi attori per una gestione efficace e condivisa dell’offerta turistica.

La genesi e il percorso dell’accordo | La creazione della DMO si fonda su una storia di collaborazione iniziata con l’introduzione dell’Imposta di Soggiorno nel 2017, accompagnata da un accordo provinciale che ha istituito un Comitato di Coordinamento. Nel 2018, la Camera di Commercio è stata inserita come ente attuatore, dando vita al “Coordinamento per il turismo nella provincia di Savona”. L’esperienza maturata, che ha portato a iniziative quali il Piano di Marketing territoriale e la Tourist Card di Savona, ha convinto i soggetti coinvolti a formalizzare un nuovo accordo di durata quinquennale, prorogabile, in linea con le direttive regionali per le DMO.

Struttura e governance della DMO | L’organizzazione della DMO prevede un’articolazione chiara: l’Assemblea dei sottoscrittori, composta da rappresentanti pubblici e privati, esercita funzioni di indirizzo e approvazione dei progetti strategici; il Consiglio Direttivo, formato dal Presidente della Camera di Commercio e due Vice Presidenti che rappresentano rispettivamente i settori pubblico e privato, assicura il monitoraggio e il raccordo operativo; la Direzione Tecnica, composta da cinque membri, è responsabile dell’attuazione delle decisioni e della gestione amministrativa. Come si legge nell’accordo, “la Camera di Commercio Riviere di Liguria” riveste il ruolo di ente capofila, garantendo coordinamento e rappresentanza legale.

Obiettivi e strategie operative | La DMO si propone di sviluppare una strategia turistica integrata, orientata a incrementare flussi e destagionalizzare le presenze. Tra le attività principali vi sono la promozione e commercializzazione dell’offerta territoriale, la qualificazione dei servizi di informazione e accoglienza, la creazione di prodotti innovativi e strumenti di fidelizzazione, nonché l’attivazione di un Osservatorio Turistico Locale per monitorare il mercato. Lo sviluppo territoriale sarà supportato da una pianificazione che includa anche la riqualificazione delle infrastrutture, con particolare attenzione alla sostenibilità. Come sottolineato nell’accordo, si intende “sensibilizzare e coinvolgere attraverso azioni di comunicazione interna tutti gli attori locali e le comunità in genere”.

Finanziamenti e sostenibilità economica | Il finanziamento della DMO si basa su una quota pari al 12% del gettito annuale dell’Imposta di Soggiorno, con un tetto massimo di 70.000 euro per ciascun Comune aderente, oltre ai costi sostenuti dall’Ente Capofila per la direzione tecnica. I versamenti sono previsti in due tranche annuali, mentre la prima annualità sarà proporzionata ai mesi di vigenza dell’accordo. Ulteriori risorse potranno derivare da contributi pubblici e privati, sponsorizzazioni e iniziative di co-marketing. È stato altresì precisato che “l’Ente Capofila assume a proprio carico gli oneri della Direzione tecnico finanziaria della DMO”.

Norme di adesione, recesso ed esclusione | L’accordo regola anche le modalità di adesione di nuovi soggetti, che dovranno essere approvati dall’Assemblea, e le condizioni per il recesso, possibile entro il 31 ottobre dell’anno precedente a quello di efficacia. L’esclusione dai sottoscrittori può derivare dal mancato versamento delle quote, dal mancato rispetto degli impegni assunti o da comportamenti contrari all’immagine del territorio, con procedure di voto che richiedono ampie maggioranze. Tali disposizioni intendono garantire un’adesione responsabile e un funzionamento coerente del sistema.

Prospettive e impatto sul territorio | L’istituzione della DMO “Ligurian Riviera” rappresenta un tentativo di strutturare in modo organico le politiche turistiche provinciali, favorendo la condivisione di strategie e risorse tra enti pubblici e privati. La volontà di integrare promozione, gestione e innovazione si traduce in un modello di governance che aspira a consolidare la posizione della provincia di Savona nel panorama turistico regionale e nazionale. Come ha fatto presente l’accordo, “garantire un costante raccordo con le politiche in ambito turistico della Regione Liguria rappresentando unitariamente il territorio” costituisce un obiettivo centrale per la nuova organizzazione.

Adesioni e collaborazioni | All’accordo stanno aderendo diversi soggetti pubblici e privati che operano nel territorio della provincia di Savona. Tra i soggetti pubblici che hanno confermato o stanno deliberando l’adesione figurano già numerosi Comuni, tra cui Alassio, Albenga, Albisola Superiore, Albissola Marina, Bergeggi, Borgio Verezzi, Borghetto Santo Spirito, Celle Ligure, Finale Ligure, Loano, Laigueglia, Noli, Pietra Ligure, Savona, Spotorno, Toirano, Tovo San Giacomo e Varazze, oltre naturalmente alla Camera di Commercio Industria Agricoltura ed Artigianato Riviere di Liguria. Dal lato privato, partecipano all’accordo le Associazioni di Categoria rappresentative delle imprese locali, come Confcommercio Savona, Confesercenti Savona, Confindustria Savona, Coldiretti Savona, Confederazione Italiana Agricoltura Savona, Confagricoltura Savona, FAITA Liguria, Federalberghi Savona, FIAIP Savona, FIMAA Savona e l’Unione Provinciale Albergatori di Savona. Questi soggetti collaboreranno insieme per coordinare le strategie e le azioni di sviluppo turistico nella provincia, nell’ambito della DMO “Ligurian Riviera”.

(effe / Red. Corsara)

Annuncio affiliato