Culture Compass per l’Europa: la nuova strategia culturale comunitaria

Nuova bussola della cultura: Valorizzare la diversità e sostenere il settore creativo per un’Europa inclusiva e resiliente

Politica / Cultura | La Commissione Europea ha presentato oggi (12 novembre) a Bruxelles il nuovo “Culture Compass for Europe” (bussola della cultura per l’Europa), un quadro strategico che intende collocare la cultura al centro delle politiche comunitarie, valorizzando la diversità culturale e sostenendo la competitività del settore creativo. L’iniziativa propone azioni concrete per rafforzare i diritti culturali, le condizioni di lavoro degli artisti e la dimensione internazionale della cultura europea.

Un nuovo orizzonte per la politica culturale europea | La Commissione ha delineato una visione volta a integrare la cultura in modo sistematico nelle dinamiche politiche, sociali ed economiche dell’Unione. Come ha evidenziato Roxana Mînzatu, Vicepresidente esecutiva per i Diritti Sociali, “la cultura non è una storia laterale, è la storia dell’Europa” e merita una politica forte e un impegno politico costante. L’obiettivo è dunque sostenere un ecosistema culturale che sia inclusivo e resiliente, capace di valorizzare il patrimonio e la creatività presenti su tutto il territorio europeo.

Le direttrici strategiche del Culture Compass, la bussola della cultura | L’iniziativa si articola attorno a quattro linee guida fondamentali: rafforzare i valori europei e i diritti culturali; sostenere artisti e professionisti della cultura; aumentare la competitività e la coesione attraverso il patrimonio culturale; consolidare le relazioni culturali internazionali. Secondo Glenn Micallef, Commissario per la Cultura, “il Culture Compass collega la cultura al futuro dell’Europa”, proponendo venti azioni emblematiche per la loro attuazione. Il documento si propone inoltre di fungere da riferimento strategico per il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2035.

Diritti culturali e libertà artistica | Particolare attenzione è riservata alla libertà artistica, monitorata attraverso un report dedicato che analizzerà le condizioni di lavoro e le esperienze degli operatori culturali. La Commissione intende promuovere il pieno rispetto di questa libertà anche nel contesto del programma AgoraEU, evidenziando la sua centralità nel mantenimento della democrazia e della coesione sociale in Europa.

Migliorare le condizioni di lavoro nel settore culturale | Tra le novità previste, spicca una Carta Europea per gli Artisti, che definirà principi e impegni per assicurare condizioni lavorative eque, con un focus particolare sui beneficiari di finanziamenti pubblici. Questo strumento sarà elaborato in collaborazione con i rappresentanti del settore e i partner sociali, al fine di rispondere efficacemente alle esigenze del comparto creativo.

Giovani e accesso alla cultura | Il programma prevede inoltre di facilitare il riconoscimento reciproco dei pass culturali nazionali e di promuovere iniziative come la rete dei Giovani Ambasciatori Culturali, con l’intento di aumentare la partecipazione culturale delle nuove generazioni. Verranno ampliate anche opportunità come il DiscoverEU Culture Route e la carta sconto per i giovani Erasmus+, strumenti che favoriscono l’esplorazione e la conoscenza della diversità europea.

Promuovere la diversità culturale e la partecipazione | La Commissione intende favorire l’accesso a contenuti culturali europei online, sostenere la cooperazione tra cultura ed educazione e sviluppare linee guida su cultura e benessere, in un’ottica di inclusione e valorizzazione delle diversità linguistiche e culturali. Un premio europeo per le arti performative sarà istituito per riconoscere l’eccellenza e stimolare la diffusione delle produzioni culturali.

Intelligenza artificiale e sfide del settore creativo | Il Culture Compass affronta con pragmatismo l’impatto dell’intelligenza artificiale, riconoscendo sia le opportunità di innovazione sia le problematiche legate ai diritti d’autore e alla remunerazione degli artisti. La strategia europea per la cultura valuterà le implicazioni dell’AI, integrandole nelle future politiche digitali per tutelare la creatività e la diversità culturale.

Cultura come motore di sviluppo territoriale | La valorizzazione del patrimonio culturale è considerata uno strumento per ridurre le disparità regionali e migliorare la qualità della vita. La Commissione proporrà di estendere l’iniziativa delle Capitali Europee della Cultura oltre il 2033 e di promuovere un turismo culturale sostenibile, in linea con la strategia europea per il turismo e i progetti di rigenerazione urbana, quali la nuova fase del New European Bauhaus.

Salvaguardia e resilienza del patrimonio culturale | Verranno potenziate le iniziative per la digitalizzazione del patrimonio, come il Cultural Heritage Cloud, e rafforzata la cooperazione in materia di protezione e prevenzione dei rischi, attraverso strumenti come il meccanismo di protezione civile europeo e progetti di ricerca avanzata. Il sostegno alla sostenibilità ambientale delle attività culturali continuerà con partenariati innovativi cofinanziati da Horizon Europe.

Relazioni culturali internazionali e cooperazione | La Commissione intende rivitalizzare la strategia europea per le relazioni culturali esterne, promuovendo un approccio integrato e coordinato con i paesi terzi. Tra le iniziative previste vi sono la nuova fase del programma EU4Culture nell’area del vicinato orientale, l’avvio di un progetto euro-mediterraneo per cultura, sport e turismo e un rafforzamento della presenza europea in forum multilaterali come UNESCO, G7 e G20.

Meccanismi di attuazione e sostegno finanziario | Per monitorare l’ecosistema culturale europeo sarà istituito un hub dati europeo, che fornirà analisi e supporto per la stesura del report annuale sullo stato della cultura. Inoltre, la Commissione promuoverà un dialogo strutturato con gli operatori culturali per valutare i progressi delle politiche. Dal punto di vista finanziario, il Culture Compass fungerà da guida strategica per la programmazione del prossimo quadro finanziario, incluso il programma AgoraEU, e contempla l’esplorazione di nuovi strumenti per attrarre investimenti privati nel settore. [Leggi: Idee e letture. Una bussola della cultura per l’Europa).

(effe / Red. Corsara)

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