Cultura / Arte | A partire dal 13 novembre, la Pinacoteca civica di Savona ospita un nuovo ciclo di incontri che esplora figure e opere artistiche legate al territorio savonese, spaziando dal tardo Medioevo al Novecento e includendo un focus sulla tradizione ceramica locale. Questi appuntamenti intendono offrire una riflessione puntuale sull’eredità culturale della città, mettendo in luce connessioni con scenari nazionali e internazionali.
Taddeo Di Bartolo e l’influenza ligure | L’avvio del programma di E-Venti in Pinacoteca è affidato a Gail E. Solberg, studiosa americana specializzata nel pittore senese Taddeo Di Bartolo, che a fine Trecento soggiornò in Liguria per un periodo di almeno quattro anni. Solberg, che ha dedicato al pittore numerosi studi e una monografia, ha evidenziato come la sua esperienza ligure sia documentata non solo da opere pittoriche, ma anche da fonti d’archivio, con particolare attenzione ai lavori realizzati a Savona, dove il suo contributo artistico si rivela significativo nel passaggio tra il Trecento e il Quattrocento.
L’arte e la memoria di Sandro Pertini | Il 28 novembre la riflessione si sposta su una figura politica attraverso una mostra ospitata all’M9 di Venezia, incentrata sull’ex Presidente Sandro Pertini. L’esposizione, allestita in collaborazione con il Comune di Savona, presenta una selezione di 28 opere provenienti dalla collezione donata da Pertini alla città. Come si è sottolineato, l’intreccio tra arte e storia viene valorizzato mediante tecnologie innovative, offrendo una narrazione che trascende la mera esposizione oggettuale e invita a una lettura più articolata del patrimonio civico.
La ceramica savonese e albisolese | A dicembre, Cecilia Chilosi, esperta di ceramica ligure, guiderà un incontro dedicato alla donazione della collezione Boncompagni Ludovisi al Comune di Savona. Questa raccolta, riallestita eccezionalmente presso la Pinacoteca, rappresenta un’importante testimonianza della lavorazione ceramica del Sei e Settecento nelle aree di Savona e Albisola. Come ha evidenziato Chilosi, l’occasione consente di riscoprire un capitolo essenziale della tradizione artistica locale, spesso sottovalutato nelle ricostruzioni storiche più ampie.
Lo Spazialismo e la sua eredità | Nel nuovo anno, il ciclo proseguirà con un approfondimento sul movimento spazialista, che ha segnato una svolta nell’arte italiana del dopoguerra. Nicoletta Colombo e Serena Radaelli presenteranno la mostra ospitata presso la Fondazione Accorsi Ometto di Torino, dove due opere della collezione Milena Milani, tra cui un “Concetto Spaziale” di Lucio Fontana, sono temporaneamente esposte. L’esposizione esplora le poetiche dei protagonisti milanesi del movimento, sostenuti da figure come Carlo Cardazzo e Milena Milani, quest’ultima unica firma femminile dei manifesti spazialisti. Le curatrici hanno offerto un omaggio alla figura di Milani, rimarcandone il ruolo emblematico.
Il restauro dell’arte contemporanea | Il ciclo si chiuderà il 20 febbraio con un intervento di Martina Avogadro, conservatore restauratore della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Liguria, che illustrerà le peculiarità del restauro di opere contemporanee, un ambito ancora poco esplorato. La Pinacoteca di Savona si configura come un centro privilegiato per questa pratica, come dimostra il recente restauro della “Amazzone” (1953) di Massimo Campigli, parte della collezione Milena Milani.
Informazioni pratiche | Tutti gli incontri si tengono nella Sala conferenze della Pinacoteca civica di Savona, con inizio alle ore 17.30. Ai partecipanti sarà offerto un biglietto ridotto per la visita della Pinacoteca e uno sconto del 30% su una consumazione al Nuovo Bar Gavotti, validi fino a settembre 2026.
(Red. Corsara)
