Politica e Lavoro | Regione Liguria si prepara a un possibile ampliamento del Programma Garanzia Occupabilità dei Lavoratori (G.O.L.), parte integrante del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Questo programma, sostenuto da risorse europee Next Generation EU, mira a rafforzare le politiche attive del lavoro attraverso una collaborazione fra Unione Europea, Stato italiano e amministrazioni regionali.
Il quadro europeo e nazionale | Il PNRR, varato dal Consiglio ECOFIN nel luglio 2021, recepisce i regolamenti europei che disciplinano l’utilizzo dei fondi per la ripresa economica post-pandemia, fra cui il Regolamento UE 2021/241 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza. La Commissione europea ha definito indicatori comuni e un quadro di valutazione per assicurare trasparenza e responsabilità nell’impiego delle risorse. A livello nazionale, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, gestisce il Programma G.O.L., che rientra nella Missione 5 del PNRR dedicata a “Inclusione e coesione” e si focalizza sulle politiche per il lavoro e la formazione.
Ruolo della Regione Liguria | Regione Liguria ha assunto un ruolo attivo nell’attuazione del Programma G.O.L., con la deliberazione n. 177 del 15 marzo 2022 che ha approvato il Piano di Attuazione Regionale (PAR). La regione coordina l’azione dei Centri per l’Impiego e dei soggetti privati accreditati per erogare i servizi di politica attiva. Il modello ligure prevede una sinergia fra pubblico e privato, con i Centri per l’Impiego incaricati di profilare gli utenti e definire i percorsi più adeguati, mentre gli enti privati accreditati erogano le prestazioni sul territorio.
Struttura e finalità del Programma G.O.L. | Il programma si articola in cinque distinti percorsi: reinserimento lavorativo, aggiornamento (up-skilling), riqualificazione (re-skilling), lavoro e inclusione, e ricollocazione collettiva. Questi percorsi sono destinati a diverse categorie di beneficiari, tra cui disoccupati, lavoratori fragili, percettori di ammortizzatori sociali e soggetti a basso reddito. L’obiettivo è garantire livelli essenziali di prestazione, favorire la prossimità dei servizi e promuovere la cooperazione tra operatori pubblici e privati.
Il rapporto tra UE, Stato e Regione | Il Programma G.O.L. rappresenta un esempio pratico di come le risorse europee vengano tradotte in azioni concrete a livello regionale. L’Unione Europea, attraverso il Next Generation EU, finanzia strumenti normativi e finanziari che lo Stato italiano declina in programmi nazionali. Le Regioni, a loro volta, organizzano e implementano tali programmi adattandoli alle specificità territoriali. La capacità di Regione Liguria di coordinare questa complessa rete di attori è fondamentale per il successo del progetto, che si fonda su un equilibrio tra governance europea, nazionale e locale. L’attività di monitoraggio e di rendicontazione, svolta in conformità con le direttive europee e nazionali, garantisce il rispetto di obiettivi precisi e contribuisce a una gestione trasparente delle risorse. (Leggi: Regione Liguria: nuove opportunità per operatori nel Programma G.O.L.)
(effe / Red. Corsara)
