Consiglio UE: obiettivo clima 2040 in discussione

Riduzione vincolante del 90% delle emissioni con flessibilità e monitoraggio biennale

Politica e Clima | Il Consiglio dell’Unione Europea oggi ha definito il proprio orientamento sul rafforzamento della legge europea sul clima, stabilendo un obiettivo vincolante di riduzione netta del 90% delle emissioni di gas serra entro il 2040 rispetto ai livelli del 1990. La decisione include misure di flessibilità per gli Stati membri e introduce una revisione biennale per monitorare i progressi, con l’intento di garantire una transizione equa e sostenibile. La scelta del Consiglio segue le indicazioni strategiche approvate dai capi di Stato e di governo nell’ottobre 2025, che hanno sottolineato l’importanza di una transizione equilibrata, capace di tutelare la competitività europea e di garantire equità sociale, tenendo conto delle incertezze legate alle rimozioni naturali di carbonio. Come ha evidenziato Lars Aagaard, ministro danese per il clima, l’energia e i servizi pubblici, “il target è radicato nella scienza e al tempo stesso unisce competitività e sicurezza. Questo è importante per il futuro dell’Europa” e consente di tracciare una direzione chiara per politiche e investimenti.

Obiettivo climatico al 2040 | La posizione adottata dal Consiglio conferma la proposta della Commissione Europea di un taglio netto del 90% delle emissioni di gas serra entro il 2040, un traguardo intermedio cruciale verso la neutralità climatica fissata al 2050. Tale revisione della legge sul clima europea mira a fornire un quadro giuridico più stringente e a orientare le politiche e gli investimenti pubblici e privati nel prossimo ventennio.

Flessibilità e strumenti di attuazione | Per rispondere alle differenze nelle condizioni nazionali e alle preoccupazioni relative alla competitività economica, il Consiglio ha precisato le modalità di flessibilità previste. Tra queste, rientra l’utilizzo di crediti di carbonio internazionali di elevata qualità fino al 5% delle emissioni del 1990 a partire dal 2036, con una fase pilota dal 2031 al 2035. Inoltre, si prevede il ricorso a rimozioni permanenti di carbonio all’interno del sistema europeo di scambio delle emissioni (ETS) per compensare le emissioni residuali difficilmente eliminabili. La proposta promuove anche una maggiore flessibilità operativa tra settori e strumenti, facilitando così una gestione efficiente e meno onerosa degli obiettivi climatici.

Principi per il post-2030 | Oltre all’obiettivo al 2040, il testo stabilisce i principi guida per il quadro climatico successivo al 2030. Il Consiglio mette in evidenza l’importanza di sostenere la competitività economica e industriale europea, semplificando al contempo gli oneri amministrativi. È inoltre sottolineata la necessità di una transizione giusta e socialmente equilibrata, che tenga conto delle diverse realtà nazionali. L’innovazione tecnologica e l’efficienza energetica rimangono pilastri fondamentali, accompagnati da un rafforzamento della sicurezza energetica attraverso fonti rinnovabili, accessibilità economica e modernizzazione delle reti di distribuzione.

Revisione e monitoraggio | Il Consiglio ha introdotto un meccanismo di valutazione biennale per verificare i progressi rispetto agli obiettivi intermedi, integrando dati scientifici aggiornati, evoluzioni tecnologiche e condizioni di competitività globale. Tale revisione comprenderà anche l’analisi delle rimozioni nette di carbonio a livello europeo e l’impatto delle variazioni dei prezzi energetici su industrie e famiglie. Sulla base di queste valutazioni, la Commissione potrà proporre modifiche al quadro normativo, inclusi eventuali aggiustamenti dell’obiettivo al 2040 o misure aggiuntive per garantire coesione sociale e prosperità.

Posticipo dell’entrata in vigore di ETS2 | Nel corso della discussione, il Consiglio ha deciso di rinviare di un anno l’implementazione del sistema di scambio delle emissioni dedicato agli edifici e ai trasporti su strada, spostandone l’avvio dal 2027 al 2028, al fine di permettere un adeguamento più graduale e ponderato.

Prospettive e negoziati futuri | La presidenza del Consiglio avvierà le trattative con il Parlamento europeo non appena quest’ultimo avrà definito la propria posizione, con l’obiettivo di raggiungere un accordo definitivo sul testo della legge. L’iter legislativo si inserisce in un percorso iniziato con la legge europea sul clima del 2021, che ha sancito la neutralità climatica entro il 2050 e l’obiettivo intermedio di riduzione del 55% delle emissioni al 2030. (vedi anche UE aggiorna impegni climatici: obiettivi al 2035 e oltre)

(effe / Red. Corsara)

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