Politica e Clima | Il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato un aggiornamento della contribuzione determinata a livello nazionale (NDC), che estende gli impegni climatici fino al 2035. Tale documento, da presentare all’ONU prima della COP30 (vedi: COP30 a Belém: L’UE guida la sfida climatica globale), integra obiettivi di riduzione delle emissioni e strategie per la transizione energetica, confermando l’orientamento verso la neutralità climatica entro il 2050. L’Unione Europea ha presentato il proprio NDC unitario sin dal 2015, con aggiornamenti successivi nel 2020 e nel 2023, in coincidenza con l’adozione del pacchetto legislativo Fit for 55. Questi passaggi normativi hanno consolidato l’obiettivo di riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030. Il nuovo aggiornamento estende la prospettiva temporale fino al 2035, rafforzando la strategia climatica europea e adeguandola agli sviluppi internazionali e alle raccomandazioni emerse nei recenti negoziati multilaterali.
Aggiornamento dell’impegno climatico dell’UE | Il Consiglio dell’UE ha formalizzato un nuovo NDC che conferma la riduzione netta del 55% delle emissioni di gas serra entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, e fissa un obiettivo indicativo intermedio per il 2035, con un taglio compreso tra il 66,25% e il 72,5%. Questo passaggio si colloca lungo la traiettoria verso la neutralità climatica fissata per il 2050, con una prospettiva di riduzione del 90% entro il 2040, come stabilito in precedenti accordi interni al Consiglio. L’aggiornamento mira a consolidare e accelerare la decarbonizzazione dell’economia e dei settori industriali europei.
Contenuti e obiettivi della nuova NDC | Il documento sottolinea l’intenzione dell’UE di portare avanti politiche integrate per l’efficienza energetica e la diffusione delle energie rinnovabili, elementi chiave per il raggiungimento degli obiettivi climatici. Come ha evidenziato Lars Aagaard, ministro danese per il clima, l’energia e i servizi pubblici, “con l’adozione della NDC, inviamo un segnale forte prima della COP30, confermando l’impegno a mantenere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi”. L’aggiornamento sottolinea inoltre la necessità di utilizzare tutte le tecnologie disponibili per ridurre le emissioni nei settori più difficili da decarbonizzare, riconoscendo l’importanza di eliminare gradualmente i combustibili fossili non mitigati a livello globale.
Progressi e sfide nel settore energetico | L’UE ha raggiunto nel 2023 una quota del 44% di produzione elettrica da fonti rinnovabili, con una previsione di crescita al 47% nel 2024. L’aggiornamento della NDC evidenzia lo sforzo continuo per rendere il settore energetico sostanzialmente libero dai combustibili fossili prima del 2050, in linea con le sfide globali di decarbonizzazione. Si ribadisce inoltre il contributo europeo agli impegni internazionali, come il triplicare la capacità rinnovabile globale e raddoppiare l’efficienza energetica entro il 2030, risultati emersi nel primo Global Stocktake di COP28.
Processo di presentazione e implicazioni internazionali | L’aggiornamento del NDC sarà trasmesso alla Segreteria della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) prima dell’apertura della COP30, prevista a Belém, Brasile, dal 10 al 21 novembre 2025. Questo documento andrà a integrare il rapporto di sintesi degli NDC aggiornati a livello globale, contribuendo a delineare le lacune e i progressi rispetto agli obiettivi dell’Accordo di Parigi. Il Consiglio aveva già manifestato l’intenzione di presentare un contributo post-2030 durante la riunione dei ministri dell’ambiente dello scorso 18 settembre.
(effe / Red. Corsara)
