Tra tecnologia ed etica: l’IA come alleato nella tutela della salute pubblica

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Il gioco pubblico è sicuramente uno dei dei settori più floridi dell’economia italiana, come dimostrato da spesa complessiva e da ciò che viene garantito all’erario. Nel 2024 il settore del gioco d’azzardo in Italia ha registrato una raccolta stimata intorno ai 157 miliardi di euro. A fronte di questo volume imponente di giocate, le entrate per l’erario hanno raggiunto quota 11,6 miliardi di euro. Una parte significativa del gettito deriva dal comparto fisico – awp, vlt, lotterie e scommesse nei punti vendita – che da solo ha generato oltre 9 miliardi. Insomma, i numeri e i dati parlano e non possono certo essere smentiti. Questo però purtroppo non significa e non vuol dire che non vi siano dei problemi e dei difetti strutturali. Il pensiero va, fin da subito, a problematiche come la ludopatia e al gioco d’azzardo illegale.

L’impatto dell’IA nel gaming | Negli ultimi anni si sono senza alcun dubbio fatti dei passi in avanti, ma è necessario un percorso chiaro, legato a politiche pubbliche e a una presa di coscienza e di responsabilità da parte dell’intero sistema. Un aiuto può esser comunque dato dall’intelligenza artificiale. Ovviamente quest’ultima non va mai vista come la soluzione, la strategia d’approccio, e la panacea di tutti i mali, ma sicuramente è uno strumento che, inserito in un contesto, può svolgere un ruolo importante. Ma per che cosa e in che modo la si può usare? Non resta che provare a fare qualche esempio.

L’IA è divenuto uno strumento chiave per i. Il pensiero va, a primo acchito, all’uso da parte delle software house nello sviluppo e nella produzione di titoli per le diverse categorie di gioco. In queste le sue funzionalità sono sempre più presenti, per esempio con l’impostazione di regole adattive. Ma, se si parla di scommesse, l’IA diventa uno strumento d’aiuto ai tipster nella definizione di quote e di schede informative.

Algoritmi per il gioco responsabile | L’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel settore dei giochi non si limita esclusivamente ad una mera funzione tecnologica, ma gioca un ruolo cruciale anche dal punto di vista etico. I sistemi di machine learning, incrociando dati di spesa, frequenza delle giocate e modalità di accesso alle piattaforme, sono in grado di segnalare comportamenti potenzialmente a rischio prima ancora che si manifestino in forma conclamata. Alcuni siti scommesse con concessione ADM hanno già introdotto algoritmi che inviano alert personalizzati ai giocatori, modulano l’accesso ai bonus o propongono pause forzate nelle sessioni di gioco, in linea con le linee guida internazionali sul “responsible gambling”. In questo modo l’IA diventa uno strumento efficace per gli operatori di gioco, oltra ad essere un alleato delle autorità di controllo e della stessa salute pubblica, contribuendo a rafforzare il legame di fiducia tra operatori, istituzioni e utenti.

Una sfida a livello di regolamentazione e responsabilità | Insomma, l’utilità dell’IA non può certo esser messa in dubbio e in discussione. Ciò che appare chiaro però è che l’utilizzo di quest’ultima è strettamente connesso a regole chiare e responsabilità ben definite. Si tratta di uno strumento potente, ma che, come ogni strumento potente, può avere dei pro e dei contro. Sicuramente però, sfruttarne il potenziale, può aiutare a creare un sistema gioco più efficiente e funzionante. Insomma, è inevitabilmente necessario e fondamentale negoziare standard, aprire tavoli con i payment, progettare sanatorie efficaci, misurare la reputazione con metriche trasparenti. Tutto pare passare da qui. Ma si può avere uno strumento e un attrezzo in più. Basta utilizzare con parsimonia e…intelligenza.

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