Sabato 5 luglio prenderanno il via i saldi estivi, un evento atteso dai consumatori e che si protrarrà fino al 18 agosto. Tuttavia, i commercianti esprimono preoccupazione per il periodo scelto, definendolo “lungo e, soprattutto, troppo anticipato”.
Secondo l’Ufficio Studi di Confcommercio nazionale, ogni famiglia spenderà in media 203 euro per l’acquisto di capi in saldo, corrispondenti a 92 euro a persona, per un totale di circa 3,3 miliardi di euro.
Enrico Schiappapietra, presidente di Confcommercio Savona, sottolinea come la data di inizio sia problematica: “Avviare gli sconti il 5 luglio, dopo appena un mese d’estate, vuol dire invitare i consumatori a spostare gli acquisti, costringendo però i commercianti ad affacciarsi ai saldi con un ampio campionario da vendere a prezzi subito ribassati”. Questa situazione, secondo Schiappapietra, ha ripercussioni economiche negative per i negozi. Egli auspica una revisione del calendario, con lo spostamento del periodo di saldi ad agosto, così da permettere ai commercianti di vendere a prezzi regolari nei mesi precedenti. “I saldi erano nati come svendite di fine stagione e tali devono essere”, afferma, evidenziando il rischio di danneggiare un settore già in difficoltà che rimane però essenziale per le città, garantendo occupazione, identità territoriale e sicurezza.
In concomitanza con l’inizio dei saldi, Confcommercio Savona rilancia la campagna “#ComproSottoCasa”, volta a promuovere gli acquisti nei negozi locali e sostenere così le attività presenti sul territorio, che offrono servizi alla collettività durante tutto l’anno. Secondo Schiappapietra, “ponderare gli acquisti può far la differenza e, anche nei saldi, comprare sotto casa è un modo di sentirsi a casa e aiutare il settore”.
Donata Gavazza, presidente di Federmoda Confcommercio Savona, riconosce che la data unica nazionale del 5 luglio per l’avvio degli sconti possa sembrare insolita, ma sottolinea come rappresenti un traguardo difficile da modificare. Precisa inoltre che spetta al singolo commerciante decidere se effettuare gli sconti e quali articoli proporre, mentre è obbligatorio indicare sul cartellino prezzo iniziale, sconto applicato e prezzo finale. Gavazza definisce i saldi “un momento importante per fare shopping di qualità, risparmiando e vivendo appieno la vitalità delle nostre città”. Nonostante le difficoltà legate al contesto internazionale, evidenzia che l’arrivo di 19 milioni di turisti stranieri negli aeroporti italiani offre segnali positivi, anticipando un’estate 2025 che potrebbe essere la migliore del terzo millennio per il turismo, con ricadute positive anche sugli acquisti nel settore moda.
La presidente di Federmoda riflette anche sull’importanza sociale del commercio: “Comprare nei nostri negozi significa mantenere vivo il cuore pulsante delle nostre comunità e preservare occupazione e identità territoriale”. Inoltre, sottolinea come i risultati delle vendite durante i saldi influenzeranno la campagna acquisti per la collezione primavera/estate 2026. Per sostenere il commercio di prossimità, Gavazza indica la necessità non solo di una ripresa dei consumi da parte degli acquirenti, ma anche di un sostegno governativo e di un impegno da parte dei fornitori a rispettare i ruoli all’interno della filiera, evitando concorrenza sleale.
Sul fronte delle regole, Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano alcune norme fondamentali per gli acquisti in saldo. La possibilità di cambiare un capo resta generalmente a discrezione del negoziante, salvo difetti o non conformità per i quali è prevista la riparazione, sostituzione o rimborso, purché il consumatore segnali il problema entro due mesi dalla scoperta. La prova degli articoli non è obbligatoria e dipende dal negoziante. I pagamenti con carta di credito devono essere accettati, con preferenza per le modalità cashless. Gli articoli in saldo devono essere di carattere stagionale o di moda e suscettibili di deprezzamento se non venduti entro un certo periodo. Infine, è obbligatorio indicare chiaramente il prezzo normale, lo sconto applicato e il prezzo finale, tenendo conto anche della normativa che richiede di comunicare il prezzo più basso praticato nei trenta giorni precedenti l’inizio dei saldi.
Confcommercio segnala inoltre diverse iniziative nazionali promosse da Federazione Moda Italia, come “Saldi Chiari e Sicuri”, “Saldi Trasparenti” e “Saldi Tranquilli”, che mirano a garantire trasparenza e sicurezza durante la stagione degli sconti.
