Amelia Zamana, giovane talento del pugilato premiata ad Albenga

Amelia Zamana, giovane promessa del pugilato italiano, premiata ad Albenga per talento, impegno e successi sportivi.

amalia pugile

Ad Albenga, la giovane pugile Amelia Zamana è stata premiata dal sindaco Riccardo Tomatis per i risultati ottenuti nel mondo dello sport. Alla cerimonia erano presenti anche il consigliere delegato agli eventi sportivi, Emanuele Feroleto, e il padre di Amelia, Vittorio Zamana.

Amelia ha iniziato a praticare sport da combattimento fin dall’infanzia, avvicinandosi prima alla kick boxing all’età di otto anni. “Ho iniziato con la kick boxing, utilizzando principalmente le gambe – racconta Amelia – . Dopo un infortunio, sono passata al pugilato vero e proprio, e mi ha subito appassionato.” Nel pugilato ha ottenuto risultati importanti, tra cui la medaglia d’oro nel campionato italiano nella categoria dei 57 kg. Da allora ha continuato a migliorare grazie a un costante impegno e numerosi allenamenti. “Mi alleno sei giorni alla settimana, a volte con doppie sessioni – spiega –. Non è facile conciliare tutti gli aspetti della vita, ma la mia grande passione mi guida ogni giorno.”

Accanto a lei c’è sempre il padre Vittorio, che la accompagna sia durante le sedute di allenamento sia nelle gare. “Abbiamo un legame speciale, ci capiamo con una parola e uno sguardo. All’inizio quasi non volevo credere al suo straordinario talento, ma i risultati sono arrivati grazie al suo grande impegno. Sono fiero di lei”, afferma Vittorio.

Gli obiettivi di Amelia includono i prossimi campionati di ottobre e, nel lungo termine, la partecipazione alle Olimpiadi tra due anni. Nel frattempo continua a perfezionarsi nella palestra Team Olimpia Albenga, dove è diventata un punto di riferimento per i giovani pugili e un esempio per molte ragazze che si avvicinano a questo sport.

Il sindaco Tomatis ha sottolineato la maturità e la determinazione dimostrate da Amelia, evidenziando come il pugilato rappresenti non solo un’attività fisica ma anche un percorso di sacrificio e disciplina. “Il pugilato non è solo contatto fisico, ma anche sacrificio e disciplina. Può insegnare molto ai giovani: dal rispetto per l’avversario, al superamento delle proprie paure, fino all’importanza di incanalare le proprie energie in modo positivo”, ha detto il primo cittadino.

Anche Vittorio, che da anni allena ragazzi e bambini, ha confermato l’importanza del rispetto reciproco nello sport: “Si crea un legame profondo con gli atleti, e il primo insegnamento fondamentale è proprio il rispetto per l’avversario.” Amelia stessa riconosce questo valore: “L’avversario, per un pugile – o almeno per me – è un po’ il riflesso delle proprie paure e dei propri limiti. La sfida più grande non è tanto combattere, ma salire quei tre gradini e affrontare le proprie insicurezze. Il pugilato mi ha insegnato a farlo, anche nella vita.”

Per celebrare i risultati raggiunti e augurare a Amelia il meglio per il futuro, il sindaco Tomatis ha consegnato alla giovane atleta una targa di riconoscimento a nome dell’Amministrazione e della città di Albenga, come segno di sostegno a questa promessa del pugilato italiano.

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