Chiara Buratti aprirà la rassegna “L’Ambra Rosa” al Teatro Ambra di Albenga il 23 novembre 2024 alle ore 21:00, con lo spettacolo “Quattro Donne”. Questa manifestazione, proposta da Teatro Ingaunia e dal direttore artistico Mario Mesiano, è una novità recente. Mesiano esprime entusiasmo nel riaccogliere Chiara Buratti, definendola “un’attrice straordinaria, autrice e presentatrice televisiva”, e aggiunge che “Quattro Donne è sicuramente lo spettacolo adatto al contesto per cui L’Ambra Rosa è stato ideato”. Chiara Buratti, nel suo debutto come scrittrice e drammaturga, parla dell’importanza di raccontare “donne che hanno trovato una dimensione di libertà, pur non essendo nate libere”.
Lo spettacolo, scritto in collaborazione con Giannino Balbis e diretto da Tommaso Massimo Rotella, che sarà anche sul palco, presenta quattro figure femminili: la mecenate, la matematica, la tennista e la portiera dell’hotel. Queste storie di destini femminili sono unite da una “sensibilità fuori dal comune”, combinando riflessione e commozione con ironia e divertimento. Le quattro donne, invitate da un improbabile angelo-messaggero, raccontano la loro storia di vita a un pubblico diverso ogni sera, con la promessa che “a una sola di loro verrà data la possibilità di tornare sulla terra”.
La produzione è curata da Orlantibor di Roberta Bellesini, con live electronics di Antonio Gatti, costumi di Alessandra Maregatti, e copricapi realizzati da Doria1905. I biglietti sono disponibili in prevendita presso la Libreria Quarta di Copertina e online su ticket.it.
Le vendite degli abbonamenti per la stagione invernale “AlbengAteatro2025” sono già iniziate. Questa stagione, che si terrà come da tradizione da fine gennaio a fine marzo, conclude la breve parentesi dell’Ambra Rosa. Sabato 30 novembre 2024 alle ore 21:00, Daniela Poggi e Mariella Nava presenteranno “Figlio non sei più giglio”, uno spettacolo teatrale con musica dal vivo scritto e diretto da Stefania Porrino. Racconta i pensieri e i sentimenti di Maria, una madre che cerca di comprendere la violenza del figlio su un’altra donna, con l’obiettivo di trovare “uno spiraglio di speranza in una sua rigenerazione interiore”.
