Domenica ad Arnasco il ricordo di Chiara Badano

Lutto ceri

Arnasco | di Claudio Almanzi – Si svolgerà domenica pomeriggio ad Arnasco, dove il suo ricordo rimane sempre vivo fra i fedeli, la commemorazione della luminosa figura della Beata sassellese Chiara Badano.

La Festa liturgica si svolgerà nell’ Oratorio di San Pantaleo, con inizio alle ore 15 e 30, in frazione Menosio. Ad officiare la Messa sarà quest’anno il Canonico della Cattedrale e Rettore del Seminario Enrico Gatti che è anche il Direttore dell’ Ufficio diocesano della Pastorale Scolastica. Animerà la celebrazione il coro del “Movimento dei Focolari”, di cui Chiara Luce faceva parte e che l’ha guidata nel suo cammino spirituale. Quest’anno si celebrano i dieci anni dalla beatificazione di Chiara ed i trent’anni dalla sua morte. Chiara “Luce” Badano era nata a Sassello, nel paese dell’entroterra savonese, dove è cresciuta ed ha conosciuto il movimento dei Focolari. Ad Albisola ed a Genova ha svolto attività nel movimento, occupandosi di bambini e di anziani. A Savona ha iniziato gli studi superiori, ma presto è stata colpita da un tremendo osteosarcoma osseo, che l’ha portata alla morte, a soli 19 anni, il 7 ottobre 1990. Un lungo processo di canonizzazione ha portato poi Chiara a Roma ad essere dichiarata Beata, il 25 settembre 2010, da Papa Benedetto XVI. Questa ragazza ha testimoniato fino a quanto la sofferenza accolta per amore della croce, possa trasformare una terribile malattia dalla tragedia più oscura alle vette dell’unione con Dio. La cittadina di Arnasco è legata da grande affetto verso la Beata Chiara che vi trascorreva i mesi estivi ospite dell’amica carissima Marita e la sua famiglia.

“A chi legge la biografia di Chiara – scrisse Monsignor Livio Maritano, Promotore della Causa di canonizzazione della beata- appare evidente la continuità dei valori che ha vissuto dalla fanciullezza all’adolescenza, alla maturità giovanile. Ed è palese la salda unità che riesce a stabilire tra le convinzioni di fede e i desideri, i sentimenti, le decisioni e gli atti. Vi riesce facendo in modo che, come insegna San Paolo (Gal.5,6), la sua fede si rende operosa per mezzo dell’amore. Tutto è radicato su una certezza irremovibile: quella di essere immensamente amata da Dio”. Al termine della S. Messa ci sarà l’ intervento del sindaco Matteo Mirone.