Polizie Locali “Riviera di Ponente”: il cane antidroga Lupo promosso commissario

Uscita Lupo a Loano

Loano / Albenga | L’Associazione delle Polizie Locali “Riviera di Ponente” ha un nuovo Commissario. Si tratta di Lupo, il cane antidroga entrato a far parte dell’Ufficio Unico Sicurezza Urbana dell’Associazione che riunisce i corpi delle polizie locali di Loano, Albenga e Finale Ligure.

La scorsa settimana Lupo ed il suo conduttore, l’agente loanese Romualdo Caso, hanno brillantemente superato l’esame conclusivo del corso di formazione teorico-pratico per conduttori cinofili per la ricerca delle sostanze stupefacenti tenutosi organizzato dalla polizia locale di Torino.

Uscita Lupo a Loano

Nemmeno una settimana dopo, il 26 luglio, Lupo ha iniziato la sua attività sul campo con una prima uscita a Loano. Il 30 luglio, invece, gli uomini dell’Ufficio Unico Sicurezza Urbana hanno effettuato un servizio di controllo finalizzato a prevenire e contrastare lo spaccio ed il consumo di sostanze stupefacenti sui territori di Loano e Finale Ligure, così come previsto dal fitto calendario di attività elaborato prima dell’inizio dell’estate e che prevede altrettanti servizi ad Albenga.

Prima di mettersi al lavoro, Lupo ha fatto la conoscenza, tra gli altri, del governatore della Liguria Giovanni Toti, che si trovava a Finalborgo per partecipare ad un incontro pubblico, dell’assessore regionale Stefano Mai e del consigliere regionale Angelo Vaccarezza. Proprio la Regione ha erogato 10 mila degli oltre 30 mila euro investiti nella costituzione del Nucleo Cinofilo dell’Associazione delle Polizie Locali “Riviera di Ponente”. I fondi rientravano nell’ambito del bando regionale per investimenti per la sicurezza integrata, che metteva a disposizione dei Comuni liguri un milione di euro di risorse.

Ieri sera, infine, l’Ufficio Unico Sicurezza Urbana ed il suo Nucleo Cinofilo sono tornati a presidiare Loano. Prima dell’inizio del servizio, il sindaco di Loano Luigi Pignocca e l’assessore alla polizia locale Enrica Rocca hanno conferito a Lupo il grado di “Commissario”, proprio in virtù del superamento del corso di formazione di Torino: “Il ‘Commissario Lupo’ e tutta l’Unità Cinofila – dichiarano Pignocca e Rocca – rappresentano un’importante risorsa al servizio della sicurezza di tutti i nostri concittadini ed ospiti.

Grazie al suo fiuto, l’associazione di polizie locali avrà la possibilità di dare un contributo molto significativo nelle attività di prevenzione e contrasto allo spaccio e al consumo di stupefacenti già portate avanti dalle altre forze dell’ordine, con le quali si instaurerà sicuramente un rapporto di proficua collaborazione. I primi frutti del lavoro di Lupo non si sono fatti attendere e siamo certi che altri e più rilevanti risultati non tarderanno ad arrivare”.

I controlli, come detto, avevano l’obiettivo di prevenire e contrastare il consumo di alcolici, sostanze stupefacenti e di garantire il rispetto delle misure anti-Covid, specie quella relativa al divieto di assembramenti. In tutto gli agenti hanno controllato numerosi locali ed una cinquantina di ragazzi. Nei confronti di un 19enne (trovato in possesso di una piccola quantità di droga per uso personale) è stata elevata una sanzione amministrativa per violazione dell’articolo 75 del Dpr 309/90.

“Come già evidenziato nei giorni scorsi dai Carabinieri della Compagnia di Albenga a seguito di analoghi controlli effettuati sul nostro territorio e come sottolineato anche dal sindaco Pignocca – spiega il comandante della polizia locale di Loano Gianluigi Soro, che ha preso parte in prima persona alle attività di ieri sera – quest’estate il turismo del nostro territorio è caratterizzato per lo più dalla presenza di giovani e giovanissimi, in buona parte minorenni, che risiedono da soli nelle seconde case dei genitori (rimasti magari in città) o sono ospiti delle strutture ricettive. I controlli di ieri sera hanno confermato come i ragazzi non abbiano difficoltà a reperire e consumare alcolici o addirittura super-alcolici o sostanze stupefacenti. Abbiamo rinvenuto numerose piccole quantità di stupefacenti (per lo più hashish) delle quali i ragazzi si sono disfatti alla vista delle nostre pattuglie e che saranno oggetto di indagine a carico di ignoti per violazione dell’articolo 73 del Dpr 309/90. A ciò va aggiunta, ovviamente, la violazione delle prescrizioni sul distanziamento sociale, che purtroppo, nonostante il rispetto delle norme e le precauzioni assunte dai gestori, è connaturato alla frequentazione dei locali della movida”.