Albenga “Scàmpati”: si apre il sipario per Terreni Creativi XI

Albenga | Tutto pronto per Scàmpati, l’undicesima edizione di Terreni Creativi, il festival multidisciplinare ideato, diretto ed organizzato da Kronoteatro nelle aziende agricole di Albenga e sostenuto dal MIBAC, dal Comune di Albenga, dalla Regione Liguria, dalla Fondazione De Mari e da numerosi sponsor privati.

Il festival quest’anno si terrà in due serate presso l’Azienda Agricola Biologica BioVio (Regione Massaretti, Bastia d’Albenga); per il rispetto dei protocolli di sicurezza si richiede la massima puntualità e si ricorda l’obbligatorietà di presentarsi muniti di mascherina personale. L’ingresso all’area festival avverrà previa misurazione della temperatura corporea.

Luigi Ranghino

Terreni Creativi inizierà sabato 1 agosto alle ore 21, con la musica di Luigi Ranghino, artista di Vercelli apprezzato e stimato in Italia e all’estero. Nel corso della sua carriera ha partecipato a numerose rassegne internazionali e vanta importanti collaborazioni, anche nel mondo del teatro, dove ha lavorato, tra i tanti, con Leo Bassi, Banda Osiris, Bustric e il Teatro della Tosse di Genova.

A seguire, alle 21.45, la danza di Simona Bertozzi con Porpora, un progetto realizzato appositamente per Terreni Creativi. Partendo da appunti per una coreografia contemporanea, la danzatrice immagina una danza liberatoria, che muta nelle forme, che astrae per sopravvivere. “puntare al molteplice. chiedere accoglienza all’aria. porpora. alba dentro il tramonto. la trasparenza e anche la sopravvivenza che sta per iniziare e che si configura per fuggire dalla forma. e si stupisce per quello che non vede. Guarda tutto ma non vede nulla”.

A seguire, alle 22.10 la seconda parte dell’intervento musicale di Luigi Ranghino. Alle 22.30 l’atteso ritorno ad Albenga dei Babilonia Teatri, la pluripremiata compagnia veneta fondata da Enrico Castellani e Valeria Raimondi, già premio UBU nel 2009 e nel 2011 e Leone d’Argento alla Biennale di Venezia nel 2016, che porterà in scena Calcinculo, spettacolo che è valso due nomination al premio UBU nel 2018 come miglior testo e miglior progetto sonoro.

Babilonia Teatri - foto di Sara Castiglioni

Calcinculo vuole fotografare il nostro oggi, le sue perversioni e le sue fughe da se stesso, la sua incapacità di immaginare un futuro, di sognarlo, di tendere verso un ideale, di credere. “Le contraddizioni che osserviamo sono prima di tutto le nostre. Attorno a noi tutto sembra così veloce da non riuscire a trattenere niente. Sembriamo dinosauri sopravvissuti alle glaciazioni”.