Rendiconto esercizio 2019 Regione Liguria, Tosi e Melis (M5S): “i conti ci consegnano un quadro deprimente”

“Questa appena descritta è solo la punta dell’iceberg della disastrosa gestione regionale"

Fabio Tosi M5S Regione Liguria

Genova | Dibattito oggi in Consiglio regionale sul Disegno di legge 305, “Rendiconto generale dell’Amministrazione della Regione Liguria per l’esercizio 2019”. Secondo il capogruppo regionale M5S Fabio Tosi “Di fronte all’evidenza dei numeri, non possiamo che ribadire quanto emerso nel giudizio di parifica a opera della sezione Controllo della Corte dei Conti: questa Giunta ha di fatto mancato clamorosamente tutti gli obiettivi. Giudizio che, non appena venne pronunciato, il Governatore pensò bene di accogliere spostando l’attenzione sul campo politico: ricordo al Presidente che la magistratura contabile è un organo super partes, assolutamente non collegato a qualsivoglia forza politica. Quanto emerso lo scorso 23 luglio, è la prova di quanto abbiamo sempre detto in questa Aula e in tutte le sedute di Commissione in questa legislatura: Regione spendeva tanto e male, gravando sul bilancio regionale senza che la spesa rispondesse ai bisogni reali dei cittadini. Siamo stati ostinatamente ignorati su tutti i fronti. Ma il risultato è davanti agli occhi di tutti, soprattutto nell’importantissima sfera della Sanità: con un disavanzo complessivo di 64 milioni di euro, la Liguria ha il disavanzo peggiore in Italia dopo quello del Molise!”.

“La magistratura ha messo in evidenza molteplici criticità contabili: c’è il disastro A.Li.Sa, sul cui ruolo ed effettiva utilità la Corte si è interrogata, non avendo ravvisato nella super ASL alcun vantaggio per i liguri; ci sono le ombre persistenti e insistenti sulle Partecipate, che continuano a bruciare fondi pubblici e dove scopriamo che il numero degli amministratori supera addirittura quello dei dipendenti (!); c’è l’indebitamento e la disastrosa situazione finanziaria di Arte Genova, ennesima voragine cui Toti non ha saputo porre rimedio nonostante i proclami, generando uno zero in termini di utilità alla collettività, con somme preziose definitivamente perdute. E che dire delle risorse inutilizzate? Su tutte emerge lo stato di inutilizzazione delle risorse provenienti dal Ministero a seguito del crollo del viadotto del Polcevera, su cui si è sentito di tutto e di più e che in soldoni si traduce nell’incapacità della Giunta di gestire bene i fondi statali”.

“Questa appena descritta è solo la punta dell’iceberg della disastrosa gestione regionale: la matematica ci dice che questa Giunta ha fallito. E tremano i polsi all’idea che Regione possa finire nuovamente nelle mani di chi, da 5 anni, si è vista continuamente tirare le orecchie e nonostante i continui moniti è andata avanti sulla propria strada. Ostinatamente a spese dei cittadini”, conclude Tosi.

Andrea Melis

Per il consigliere regionale M5S Andrea Melis “al netto dei numeri, che ci consegnano un bilancio deprimente, questa giunta ha disatteso anche tutti i più importanti obiettivi promessi nel 2015”. “Sul Rendiconto generale per l’esercizio 2019, abbiamo già avuto modo di analizzare i dati: la matematica, come sottolineato anche dalla Magistratura contabile, evidenzia una politica disastrosa e deludente. Al netto dei numeri, tuttavia, ho provato a fare un bilancio di questi 5 anni, soffermandomi punto per punto sul programma e in particolare sulle promesse elettorali fatte da Toti nel 2015. Ebbene, anche qui il giudizio di fine legislatura è deprimente: rilevo infatti che, a fronte delle ingenti somme spese, i cittadini liguri non hanno beneficiato dei servizi promessi e di riflesso la qualità della loro vita non è affatto migliorata”.

“Ad esempio – prosegue Melis –, il centrodestra aveva promesso di sviluppare i rapporti internazionali della Liguria, nell’ottica immaginiamo di dare maggiore linfa agli scambi commerciali in generale e al turismo in particolare. Che ne è stato di questo progetto? Al di là di un selfie del Governatore con il colbacco in occasione di un viaggio istituzionale in Russia, non ho trovato spunti interessanti e soprattutto risultati tangibili. Morale: zero elementi innovativi per l’economia della nostra regione”.

“Che dire della promessa di una maggiore trasparenza delle Società controllate? Anche qui, innovazione non pervenuta. Anzi, i problemi del passato restano irrisolti. Così come non v’è traccia della promessa spesa per la semplificazione della pubblica amministrazione. E la riforma del Trasporto pubblico locale? Altro impegno disatteso: l’aver demandato tutte le responsabilità alle Province, ha solamente messo queste in difficoltà, senza risolvere le criticità. Fallimentare anche la politica di housing sociale, che non ha portato a casa quanto ci si aspettava, cioè assicurare a un numero maggiore di liguri bisognosi un alloggio dignitoso”.

“Male, malissimo poi il capitolo Sanità, dove sono state disattese tutte le promesse. Qualità delle prestazioni, efficienza, investimenti, azioni di contrasto alle fughe di pazienti fuori regione? Non pervenuti. Unica “innovazione” è stata l’istituzione di A.Li.Sa, ma in negativo perché questa ha di fatto generato costi anziché vantaggi, impoverendo le aziende ospedaliere. Stando al programma, avremmo dovuto assistere alla riorganizzazione sociosanitaria, di cui però a oggi non v’è traccia”.

“Le politiche a sostegno della famiglia? Non pervenute. Il Piano rifiuti? Denota una visione miope del futuro: anziché consegnarci una progetto capace di pianificare concretamente i prossimi 20 anni, siamo ancora all’anno zero! Grottesco poi il capitolo ambiente: possiamo forse accogliere positivamente una “politica ambientale” che punta su scavi e movimentazione terra? In merito, poi, ricordo anche la disastrosa legge sui Parchi, sbagliata sia politicamente che giuridicamente: non a caso la Consulta l’ha dichiarata illegittima”. “Morale – conclude Melis – il rendiconto di questi 5 anni è fallimentare soprattutto dal punto di vista della coerenza tra ciò che è stato proposto e promesso e quanto invece è stato realizzato”.