Bilancio Regione Liguria, Pastorino (Linea Condivisa): “Il vento è cambiato? Sì, in peggio”

Genova | Nel penultimo consiglio regionale di questa legislatura, in discussione il bilancio di Regione Liguria, il documento finanziario che dovrebbe disegnare il governo economico del territorio. «Segnali tutt’altro che incoraggianti, ma in perfetta continuità con il trend imposto dalla giunta Toti» ha dichiarato il capogruppo di Linea Condivisa Gianni Pastorino, a margine del dibattito in Consiglio regionale.

Gianni Pastorino

«In discussione – dice Pastorino – ho posto al centrodestra una semplice domanda: a distanza di 5 anni dal famoso slogan “il vento è cambiato”, la Liguria è diventata un posto migliore in cui vivere? Sono stati raggiunti i risultati promessi? Giusto per fare qualche esempio, gli indicatori su sanità, trasporti, rapporto costa-entroterra, sono migliorati? L’ambiente è stato tutelato di più? Si sono create nuove opportunità di lavoro e occupazione? È avvenuto tutto il contrario. 5 anni di manovre finanziarie si chiudono con una regione che ha il peggior sistema sanitario del nord, devastato dalla pandemia covid. L’ambiente continuamente aggredito da una giunta culturalmente avversa. I trasporti sono un buco nero, in cui le assenze della Regione affiancano le pur notevoli responsabilità nazionali. L’esempio del contratto di servizio ferroviario è emblematico. Strumento che dovrebbe garantire la regione e i suoi cittadini, diventa un’arma in mano al gestore. Non producendo i risultati annunciati».

«Tirando le somme: la Liguria è una regione in cui è sempre più difficile vivere, lavorare, allevare i propri figli; o anche semplicemente andare a scuola, se sei uno studente dell’entroterra. Una regione che arretra – conclude Pastorino -. Quello di Toti è un vento contrario, che spinge all’indietro. Egregio Presidente, se col vostro slogan vi riferivate a questo, crediamo di trovarci di fronte alla più grande delusione politica da quando è stato istituito il sistema delle Regioni».