Regione Liguria, Vittorio Mazza:”tutelare gli utenti del servizio idrico integrato”

"Per gli utenti di alcune zone della Regione non dovrebbe esistere la quota per la ‘depurazione’, ma nonostante ciò l'utente trova ugualmente tale ‘voce’ in bolletta”

Genova | Il Consigliere Regionale Vittorio Mazza ha presentato un Ordine del Giorno (numero 878) che è stato approvato all’unanimità dal Consiglio Regionale della Liguria e che impegna il Presidente Toti e tutta la Giunta ad attivarsi presso tutte le sedi ritenute più opportune affinché sia possibile l’erogazione gratuita dell’acqua per gli utenti in Liguria durante tutto l’arco temporale dell’emergenza sanitaria.

“Tale proposta approvata all’unanimità da tutto il Consiglio Regionale – afferma Mazza – dimostra la condivisione di questo importante documento, il cui iter sta procedendo per la sua realizzazione e che mi vede sempre impegnato in prima linea.” “L’acqua è un bene comune e vitale per tutti – afferma Mazza – ed è inaccettabile che raggiunga costi eccessivi, soprattutto considerando che il nostro territorio ne è ricco. Inoltre sono sempre più numerose le famiglie che purtroppo non riescono a pagare le bollette idriche e sono anche in netto aumento i residenti del Tigullio che si lamentano del costo dell’acqua e del servizio erogato.”

Vittorio Mazza - Regione Liguria

“Per gli utenti di alcune zone della Regione – continua il Consigliere Mazza – non dovrebbe esistere la quota per la ‘depurazione’, ma nonostante ciò l’utente trova ugualmente tale ‘voce’ in bolletta e, a volte, succede anche che vengano attribuiti dei ‘consumi preventivi’ particolarmente elevati, nonostante che la delibera dell’Autorità per l’energia elettrica, l’acqua e il gas, preveda espressamente che gli addebiti debbano essere fatti esclusivamente sui ‘consumi effettivi’. Oltre ad avere quindi una bolletta di difficile consultazione e comprensione, siamo arrivati al punto di aver installato negli ultimi anni i contatori dell’acqua perfino nei ‘trogoli’. In questo caso particolare i Comuni del Tigullio devono pagare una specifica bolletta per il consumo dell’acqua che esce dalle fontane con il rischio, ovviamente, che queste antiche vasche pubbliche costruite dai nostri antenati vengano chiuse, andando così a perdere un’importante tradizione rurale del nostro territorio.”

Il consigliere Mazza ha provveduto ad aggiornare costantemente tutti i sindaci della Città metropolitana di Genova, Iren, Arera ed Arpal e le redazioni giornalistiche della Liguria sugli sviluppi delle documentazioni presentate in Consiglio Regionale, sulle proposte a tutela dei consumatori del servizio idrico integrato e di tutti i cittadini, instaurando un rapporto di collaborazione e vicinanza con molti di essi. “Sia come Presidente del Comitato Acqua Trasparente, sia in qualità di Consigliere Regionale della Liguria – conclude Vittorio Mazza – mi impegno quotidianamente per aiutare i tantissimi cittadini che manifestano dubbi o lamentele sul tema della gestione dell’acqua pubblica. Personalmente, in collaborazione con una specifica task force composta da professionisti ed esperti del settore, sto seguendo svariate pratiche che vanno dal costo eccessivo delle bollette, all’addebito del costo della depurazione che non sempre viene eseguita; dal percorso delle condotte dell’acqua al rispetto di quanto è stato deciso con il referendum abrogativo del 2011 sul servizio idrico integrato. È fondamentale che questa importante battaglia sia portata avanti e continuo ad essere a disposizione per ascoltare tutte le istanze degli utenti del servizio idrico, anche attraverso l’email del Comitato Acqua Trasparente ( acquatrasparente@yahoo.com ) e sulla pagina Facebook “Comitato Acqua Trasparente” .