Regione Liguria, promozione della balneazione fluviale e lacuale

Il progetto di legge approvato dal Consiglio regionale intende valorizzare i beni del demanio fluviale e lacuale ligure attraverso la promozione della balneazione delle acque interne per sviluppare il settore turistico e ricreativo

Albenga paesaggio e fiume Centa

Genova | Con 15 voti a favore (maggioranza e gruppo misto) e 6 astenuti (Mov5Stelle, Pd, ilBuonsenso) è stata approvata ieri dal Consiglio la Proposta di legge 249 “Disposizioni regionali in materia di balneazione fluviale e lacuale” (Giovanni De Paoli).

Il progetto di legge intende valorizzare i beni del demanio fluviale e lacuale attraverso la promozione della balneazione delle acque interne per sviluppare il settore turistico e ricreativo. La possibilità di fare il bagno in un fiume viene garantita dai controlli effettuati dall’Agenzia regionale per l’ambiente nelle diverse aree sulla base di norme nazionali e disposizioni regionali.

Ogni anno la Regione individua sia le acque destinate alla balneazione, sulle quali viene attivato un sistema di controllo della qualità da parte di Arpal e sono assicurati i servizi di assistenza e soccorso, sia le acque non destinate alla balneazione e da vietare permanentemente alla balneazione. Sempre la Regione stabilisce la durata della stagione balneare. In particolare ai concessionari demaniali in ambito fluviale e lacuale spetta l’obbligo di assicurare il servizio di salvamento ai bagnanti oltre a quelli derivanti dalla concessione. Il provvedimento attribuisce ai Comuni la competenza di delimitare le acque non balneabili in maniera permanente o temporanea che ricadono nel proprio territorio e assicurarne l’informazione al pubblico.

La proposta di legge favorisce, nei limiti della disponibilità di bilancio, la concessione di contributi e finanziamenti per iniziative e progetti di Comuni, di loro consorzi o con la partecipazione di privati per il miglioramento e il recupero ambientale delle aree demaniali destinate alla balneazione.