Sanità, Gruppo Pd Regione Liguria: “inaccettabile che le prestazioni sospese vengano eseguite a pagamento”

bandiere del Partito Democratico

Genova |”Prestazioni ambulatoriali annullate in tutta la Liguria per il Coronavirus, ma eseguite a pagamento dalle strutture private” è la denuncia del Gruppo Pd in Regione Liguria con la richiesta che “Alisa faccia chiarezza sulle modalità di gestione delle attività di diagnosi e ambulatoriali in tutte le strutture sanitarie liguri autorizzate”.

“A fronte dell’articolo 13 del decreto legge n. 14 del 9 marzo 2020 – dicono i consiglieri del Pd – Alisa ha sospeso il CUP e quindi tutte le attività ospedaliere e ambulatoriali programmate, a esclusione degli interventi indifferibili. Prima con una semplice e-mail e solo tre giorni dopo con una delibera Alisa ha informato le strutture pubbliche e private. L’obietto è garantire il rispetto di tre principi: evitare l’affollamento nei CUP per le prenotazioni, utilizzare personale e luoghi deputati alle attività ambulatoriali per le urgenze, impedire che i cittadini si ammassino nei centri ambulatoriali”.

“Abbiamo verificato che ai cittadini viene sospesa la prestazione programmata a carico della Asl, ma che la stessa prestazione, nello stesso ambulatorio convenzionato e alla stessa ora, viene indicata eseguibile a pagamento. Così come è possibile presentarsi nei centri di diagnosi senza appuntamento usufruendo delle prestazioni a pagamento” accusa il Gruppo Pd in Regione Liguria: “Tutto ciò è molto grave perché se si adotta la sospensione di queste attività in nome di un principio di precauzione e di sicurezza, questo principio deve valere per tutte le strutture, accreditate e non accreditate, a prescindere che una prestazione sia o meno a pagamento. La seconda non meno grave conseguenza è che passa il messaggio inaccettabile che chi può pagare può anche evitare di rispettare la disposizione del Governo e ottenere le prestazioni. Chi invece non può pagare non può ricevere alcuna prestazione. Non è questa l’idea di sanità universale che abbiamo e che è sancita dalla Costituzione. Chiediamo che Alisa, che ha emanato questa disposizione, adesso la faccia rispettare a tutti” concludono i consiglieri regionali del Pd.