Lavoro, nel 2019 cresciuta l’occupazione in Liguria; più donne e lavoratori indipendenti

lavoratori in un cantiere

Savona / Genova | Nel 2019 l’occupazione in Liguria è cresciuta di 2356 unità rispetto al 2018, da 609.411 a 611.767 (+0,4%). È quanto risulta dal rapporto trimestrale dell’Istat sull’occupazione in Italia. La crescita è dovuta soprattutto al lavoro indipendente, che aumenta di 4.877 unità (+3,1%) mentre cala il numero dei dipendenti (-2.522 unità, -0,6%).

RobertoMichels

I segnali positivi sull’occupazione nel 2019 sono una buona notizia, anche se tutto quello che sta accadendo può cambiare molto lo scenario – ha detto l’assessore al Lavoro Gianni Berrino – Ci vorrà tempo per capire cosa accadrà e per stabilire quali misure mettere in atto (a partire dalle richieste che come Regioni abbiamo già avanzato al Governo) per far ripartire tante imprese che oggi pagano un prezzo molto alto per l’emergenza in corso. I dati consolidati comunque dicono che l’occupazione in Liguria, in una situazione normale, cresce: segno che la strada intrapresa era giusta e che occorre riprenderla appena possibile”.

I settori che crescono di più sono l’agricoltura (+51,8%, +3.977 unità), seguita dai servizi (+0,2%, +1.202 unità). All’interno dei servizi, commercio alberghi e ristoranti crescono dell’1,9% (+2.628 occupati). Aumenta l’occupazione femminile (+1,3%, 3.466 unità) che compensa ampiamente la diminuzione di quella maschile (-0,3%, -1.110 unità). Le fasce di età in maggiore crescita sono tra i 55 e i 64 anni (+5,8%, +7.386 unità) e tra i 15 e i 24 anni ((+5,5%, 1.149 unità). Anche il tasso di disoccupazione scende in misura significativa, dalle 66.950 unità del 2018 alle 64.942 unità del 2019 (-3%). Il tasso di disoccupazione ligure scende di 0,3 punti percentuali, dal 9,9% al 9,6%: diminuisce in particolare la componente maschile e cresce quella femminile; sono meno anche i disoccupati alla ricerca del primo impiego. Il fenomeno dei NEET (Not in Employment, Education or Training), ossia i giovani che non lavorano, non studiano e non sono inseriti in percorsi formativi, registra nel 2019 una flessione in quasi tutte le Regioni e fasce di età; in Liguria calano dell’11,6% tra i 15 e i 29 anni e del 27,1% tra i 15 e i 29 anni.

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