Rincaro petrolio, Coldiretti Liguria: “destinato a condizionare l’intera economia locale”

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Savona / Genova | L’impennata del costo del petrolio e il conseguente rincaro dei carburanti causati dalle tensioni tra Usa e Iran, commenta Coldiretti Liguria, “in un Paese come l’Italia dove l`85% dei trasporti commerciali avviene per strada, rischia di avere un effetto valanga sulla spesa, con un aumento dei costi di trasporto oltre che di quelli di produzione, trasformazione e conservazione, andando a penalizzare le imprese del territorio, sia agricole sia ittiche, e le rotte commerciali esistenti, che hanno permesso, anche all’export agroalimentare ligure, di raggiungere il valore di 228 milioni di euro nei primi nove mesi del 2019”. 

“Purtroppo questo rincaro – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – è destinato a condizionare l’intera economia locale, portando effetti immediati sulla vita dei cittadini e sulle imprese del territorio. La diretta conseguenza potrebbe essere una brusca frenata di uno dei pochi settori economici che continua costantemente a crescere, cioè quello agroalimentare italiano di qualità, che si fa largo sul panorama internazionale grazie alla fama acquisita dai suoi prodotti d’eccellenza, tra i quali spiccano quelli liguri, dall’olio al vino, dal Basilico Genovese DOP al pesce, fino ai fiori della nostra riviera. Gli shock energetici vanno, inoltre, ad aggravare un deficit logistico che è necessario recuperare investendo sulle energie alternative e sbloccando le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese, ma anche con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo. Anche per la Liguria, dove i trasporti sono tutt’altro che facili, questa mancanza va risolta per favorire lo sviluppo, la crescita e soprattutto la competitività delle nostre imprese”.