Liguria, pesca: pubblicate le graduatorie Feamp 2019

Stefano Mai

Genova | Finanziati 750mila euro di progetti Feamp dedicati alla pesca e all’acquacoltura. “Anche per il 2019 il programma Feamp ha mostrato un trend molto positivo” afferma l’assessore regionale alla Pesca, Stefano Mai.. Oltre all’importo complessivo impegnato per il finanziamento di nuovi progetti per 750mila euro, mi fa piacere sottolineare che nel corso dell’anno sono stati rimborsati progetti per oltre 2 milioni e 400mila euro. Per la misura 1.30 dedicata alla diversificazione e alle nuove forme di reddito, abbiamo finanziato 2 progetti per un importo superiore alle 10mila euro. Per la misura 1.41 dedicata agli investimenti volti a migliorare l’efficienza energetica dei pescherecci con la sostituzione motori, abbiamo finanziato 3 progetti per un importo superiore alle 27mila euro. Per la misura 1.42 dedicata al valore aggiunto, qualità dei prodotti e utilizzo delle catture indesiderate, abbiamo finanziato 7 progetti per un importo superiore alle 83mila euro e per la misura 2.48 dedicata agli investimenti produttivi destinati all’acquacoltura, sono stati finanziati 8 progetti con 610mila euro, mentre altri 5 progetti ammessi, saranno finanziati nel 2020”.

“Questo è un grande risultato, considerato il momento molto critico e delicato che sta attraversando l’economia ittica in generale, soprattutto in relazione alle misure tecniche imposte di recente dalla Commissione Europea – commenta l’assessore Mai -. Con le risorse Feamp diamo la possibilità alle imprese ittiche di sostenere investimenti che, altrimenti, sarebbero impossibilitate a realizzare. Inoltre, il contatto diretto con le aziende, l’assistenza alle imprese in fase di presentazione delle domande di aiuto e durante la realizzazione degli interventi consente di liquidare i progetti rapidamente, garantendo così un reale sostegno al settore”.

“In questi finanziamenti rientrano importanti progetti come quelli dedicati alla trasformazione e commercializzazione del pescato previsti nelle province di Genova, Imperia e La spezia. In particolare sono stati finanziati investimenti per attrezzature di conservazione del pescato a bordo e a terra, ma anche mezzi di trasporto ad hoc. Gli investimenti per la conservazione del prodotto ittico sono per noi molto importanti e li sosteniamo nella convinzione di garantire ai consumatori un prodotto fresco, salubre e sicuro sotto il profilo igienico-sanitario”. “Tra i progetti finanziati rientrano anche nuove attività di ittiturismo nelle province di Genova e La Spezia. L’ittiturismo sta avendo un grosso successo nel nostro territorio e le aziende rispondono molto bene alle richieste di un consumatore sempre più attento alla tracciabilità dei prodotti, in particolare quelli ittici, e all’esigenza di gustare prodotti realmente locali”.

“Molto importante è anche il sostegno all’acquacoltura ligure, con numerosi progetti di ammodernamento di impianti di molluschicoltura e itticoltura. Questo settore contribuisce a sostenere la richiesta di prodotto ittico, sempre più in aumento, a fronte di una offerta derivante dalla pesca non sufficiente. Vorrei sottolineare che i due comparti, quello della pesca e dell’acquacoltura, non devono essere in conflitto in quanto, nel sistema ligure, sono assolutamente complementari; inoltre, l’acquacoltura ligure è in grado di fornire ai consumatori un prodotto ottimo e costantemente controllato, sia da un punto di vista igienico-sanitario, sia sotto il profilo ambientale”.

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