1924-2019: i 95 anni dell’associazione “A Campanassa” di Savona

Savona. 1924-2019: programma celebrativo/divulgativo di conferenze, relazioni, incontri e performances a cura di Controfibra (Milano) in collaborazione con la Presidenza della “A Campanassa di Savona” e il Comune di Savona. Prossima a tagliare il prestigioso, invidiabile traguardo dei 100 anni di vita (nel 2024), allo scoccare in questo 2019 delle sue 95 “primavere” d’ininterrotta attività a totale sostegno della comunità savonese, con il programma ultra quadrimestrale di conferenze, conversazioni e lectio sui generis che qui si presenta, la Campanassa – «robusto custode dell’identità e delle tradizioni cittadine – intende una volta di più, una volta ancora, proporsi alla gente (d’ogni età) del capoluogo, della provincia e della regione quale autentico motore di libero dibattito e di aperta discussione tra le generazioni, propulsore d’approfondimento generale anche dei temi più drammaticamente attuali, essenziale leva di confronto laico e tollerante. Ciò nel segno di quella capacità inclusiva, di quella naturale propensione alla divulgazione ed alla formazione culturale più variegata che da sempre ne contraddistinguono il DNA, e che l’hanno trasformata, nei decenni e nei lustri, in un’interlocutrice insostituibile per le pubbliche amministrazioni municipali che si sono succedute via via nel tempo, oltre che in un partner stimolante (e mai sterilmente competitivo) per le numerose associazioni culturali di cui il capoluogo del Ponente ligure è tuttora fortunatamente ricco».

«La chiave ‘filosofica’ sulla quale s’è voluto convintamente impostare il programma degli incontri con cui la Torre del Brandale si racconterà urbi et orbi (a partire dal prossimo 19 luglio sino poi a tutto dicembre 2019, per concludersi infine ben dentro il primo trimestre del 2020) è estremamente semplice, facilmente intuibile; frutto della consapevolezza che soprattutto la cultura a 360° può incidere positivamente, in misura concreta, su processi e su dinamiche che, apparentemente irreversibili, in realtà rendono già fertile e pronto ad una decisa inversione di tendenza un contesto urbano e non solo urbano – quello savonese – che è sì complesso e denso di criticità ma, al contempo, prepotentemente in grado di esprimere valori, virtù e qualità senza dubbio consistenti, in prospettiva assai feconde (in particolare se si guarda, in tal caso, all’universo della scuola di qualunque ordine, ovvero un serbatoio di energie e di idee che nessuno può più pretendere di frustrare, trascurare e deludere).»

«Non avendo alcuna intenzione di porsi come inutile assessorato alla cultura ‘ombra’, né tanto meno di ‘gareggiare’ con ciò che ha saputo ammirevolmente produrre la ricerca e l’erudizione locali, la Campanassa ha preferito puntare ad offrire alla Comunità, ai suoi sostenitori ed ai suoi amici gli esiti brillanti della più libera interdisciplinarietà cittadina, ligure ed extra regionale; ha quindi chiamato in città e farà incontrare tra loro i protagonisti dell’informazione giornalistica, della critica letteraria e pure delle scienze umane, di quelle sperimentali, della performance artistica più creativa. Si darà dunque voce, nei mesi a venire, nella gloriosa Sala dell’Anziana carica di storia pressoché millenaria, alla letteratura, alla poesia dialettale, alla storia dell’arte (specificamente rinascimentale nell’anno del 500° della morte di Leonardo da Vinci), nonché alla botanica, alle scienze agrarie e forestali, alla storia antica, medievale e moderna; ed ancora all’artigianato artistico, alla geologia, alla biologia marina, all’antropologia alimentare, alla paesaggistica ambientale, all’archeologia segnatamente subacquea».

«Il quid è stato, è e sarà il cogliere con rigore gli spunti, gli episodi, i caratteri e gli snodi della storia e del patrimonio che, sedimentatisi nel tempo, con il confortante viatico intellettuale degli autori cooptati, si è reputato illuminanti nel saper proiettare Savona sul più ampio, ideale palcoscenico italiano. Contenitore che vanta primati ragguardevoli di cui si ha ancora adesso, purtroppo, una scarsa coscienza in città, non più peraltro ammissibile (basti pensare alla ‘boscosità’ di Savona, un record dalle enormi potenzialità a tutto tondo che la vede in cima alle classifiche nazionali), all’interno di tale perimetro non è stato affatto difficile rintracciare quei geni, quei ‘memi’ che si sono dimostrati preziosi, anzi, addirittura ineludibili nel collegare, armoniosamente, la dimensione cittadina alla dimensione nazionale». L’Amministrazione Comunale sostiene da anni l’Associazione che ha sempre operato per la comunità savonese: “Un ricco programma di incontri con importanti figure della cultura italiana non solo locale- spiega l’Assessore alla Cultura del Comune di Savona Doriana Rodino- che porteranno lustro alla nostra città. Siamo molto contenti di ospitare queste eccellenze nella nostra realtà”.