Loano, Mara Redeghieri chiude “Dischi volanti…” 2018

Sabato 12 maggio, a Loano, si chiuderà l’11^ edizione di “Dischi volanti… incontri ravvicinati con dischi, libri, parole e suoni”, promossa dall’Assessorato al Turismo, Cultura e Sport del Comune di Loano e organizzata dall’Associazione Compagnia dei Curiosi.

La rassegna, quest’anno dedicata alle opere prime e seconde di artisti già affermati e di giovani musicisti, è realizzata anche con i fondi del Bando Promozione art. 7 L. 93/92 settore audio anno 2017, che si propone di favorire la promozione dei progetti discografici, riavvicinando il pubblico al piacere di ascoltare la musica dal vivo, con riguardo al repertorio «inedito» e «originale».

A chiudere l’appuntamento musicale sarà Mara Redeghieri che alle ore 21.00, nella Civica Biblioteca in Palazzo Kursaal, presenterà l’album “Recidiva” (LullaBit, 2017), il progetto solista dell’artista dell’Appenino Emiliano, che con questo album è tornata sulla scena pop nazionale a quindici anni dallo scioglimento degli Üstmamò.

Dopo aver scritto anche per altri (ha firmato, tra le altre, la bellissima “Meravigliosa Creatura” per Gianna Nannini), a sorpresa l’ex chanteuse della scena indie esce con il suo primo album solista. Lo fa raccontando il “proprio adesso” del mondo liquido in cui siamo immersi, un qui e ora che somma prese di posizione politiche e privato, spiccioli di filosofia e voglia di riprendersi un’esistenza che sembra continuamente sfuggirci di mano.

L’album vede la produzione artistica di Stefano Melone, già musicista, arrangiatore e produttore di Ivano Fossati, Fabrizio e Cristiano De Andrè, Tosca, Noa, Fiorella Mannoia, Samuele Bersani e tanti altri ancora.

Mara Redeghieri ha esordito nel 1990 come leader e voce dello storico gruppo reggiano Ustmamò. Il gruppo viene prodotto dai due leader fondatori dei CCCP, Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni che con l’etichetta “Dischi del mulo”, per tutto l’arco dei novanta produce gran parte della musica italiana cosiddetta ‘alternativa’. Cinque album eclettici di gusto “etno pop”, nei quali inizia e prende piede la ricerca sul dialetto e la letteratura locale appenninica. Il gruppo ottiene diversi consensi arrivando a fare da “spalla” nel 1995 a David Bowie nel suo tour italiano a Roma e Milano. Ha collaborato alla stesura dell’album “Dispetto” di Gianna Nannini, tra cui spicca il brano “Meravigliosa Creatura”, scritto a due mani con la famosa cantante (1994). Ha scritto e cantato il brano di chiusura del film “Denti” di Gabriele Salvatores in collaborazione col musicista compositore Theo Teardo (2000).

Nel corso del 2008 ha ideato lo spettacolo “Crepacuore” con musiche del Concerto a fiato L’Usignolo (gruppo di musica popolare ballabile) cantando brani d’amore d’altri tempi. Nel 2010 scrive su commissione “Lodestar”, un testo ninna nanna per il nuovo album “Proxima” di Anna Oxa. A partire dal 2009 intraprende un progetto di approfondimento su canti e poesie del crinale appenninico emiliano, accompagnata dal contrabbasso di Nicola Bonacini. Fonda il Coro di voci popolari Falistre e Fulminant, per recuperare il patrimonio ormai abbandonato di canzoni popolari cantate dagli avi appenninici. Nel 2010 con la registrazione dell’omonimo CD prende forma il progetto Dio Valzer, dedicato alla canzone anarchica. Nel settembre dello stesso anno accompagna la presentazione pubblica del documentario sull’Appennino Reggiano “In tel fade”, diretto da Elisa Mereghetti e Marco Mensa, produzione ETHNOS.

Nel 2011, il progetto di approfondimento sui canti popolari dell’Appennino Reggiano diventa il documentario ‘’Al Cusna’’ (prodotto da ETHNOS con il contributo della Emilia Romagna Film Commission). Nel 2017 esce “Recidiva” (Lullabit – Sonirik / Believe).

1 Commento

I commenti sono bloccati.