Vigilanza privata e servizi fiduciari, massiccia l’adesione allo sciopero nazionale

Davide Guarini

Massiccia l’adesione allo sciopero nazionale della vigilanza privata e dei servizi fiduciari indetto dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, in media nazionale del 70% con punte del 90% a Milano, Como, Varese, Torino, Bologna, Roma, Bari, Napoli e Palermo. Buona l’adesione anche in Veneto, Campania, Puglia, Sicilia e nelle Marche. Circa 5mila lavoratori hanno preso parte alla manifestazione organizzata a Roma in Piazza Santissimi Apostoli in rappresentanza degli oltre 70mila addetti del comparto dei servizi. Molti gli interventi dei delegati e delle delegate territoriali da aziende del settore nelle quali il ricorso a forme di flessibilità organizzativa non è frutto di contrattazione.

La protesta è finalizzata a rivendicare il rinnovo del contratto nazionale di lavoro scaduto nel 2015, aumenti economici dignitosi e contro le posizioni avanzate dalle associazioni imprenditoriali del settore Univ, Anivip, Assiv e le imprese cooperative Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Federlavoro e Servizi e Agci Servizi su orario di lavoro, turnazioni e flessibilità ma anche sul maggiore ricorso al lavoro a chiamata e intermittente ed ai contratti a termine. La mobilitazione anche contro le proposte datoriali sulle minori tutele nei cambi appalto e sulla revisione delle norme sul trattamento economico della malattia, sul riposo e sulla riduzione del periodo di comporto utile alla conservazione del posto di lavoro.

«Una protesta composta e pacifica per manifestare tutto il dissenso ma anche propositiva – ha sottolineato il segretario nazionale della Fisascat Cisl Vincenzo Dell’Orefice – Riconosciamo la necessità di innovare profondamente gli schemi organizzativi del servizio ma crediamo sia una manovra da condividere con i sindacati» ha aggiunto. «La maggiore efficienza – ha evidenziato – deve necessariamente coniugarsi con le esigenze di vita dei lavoratori e trovare in una chiara ed univoca condivisione negoziale contenimenti e limiti» ha affondato il sindacalista. «Servizi di qualità e imprese di qualità – ha concluso – non possono prescindere dalla qualità del lavoro e dalla maggiore professionalità».

Alla manifestazione romana ha preso parte anche Davide Guarini, neo segretario generale della Fisascat Cisl eletto ieri alla guida della categoria cislina. «L’imponente adesione alla mobilitazione di oggi lancia un messaggio forte e chiaro alle associazioni imprenditoriali di settore, alle fantomatiche associazioni datoriali e ai sindacati “gialli” sprovvisti di qualsiasi elemento di rappresentatività ed al ministero dell’Interno» ha dichiarato il sindacalista. «Per far compiere un salto di qualità al settore della sicurezza privata – ha concluso – occorre che tutti gli attori coinvolti investano sulla riqualificazione del lavoro».

5 Commenti

  1. Sarebbe meglio riscriverlo da zero questo contratto ! E’ inacettabile che le guardie giurate e gli addetti dei servizi fiduciari ( detti non armati, ma spesso scelti dalle committenti per costi minori di vigilanza rispetto una gpg), a fronte del loro lavoro, delle responsabilità , dei turni, turni spesso da 12 ore, non abbiamo uno stipendio adatto e ogni giorni la politica si lava la bocca di investire sulle sicurezza. Non si tiene presenti che gli addetti alla vigilanza privata, svolgono mansioni un tempo di incarico della polizia o della guardia di finanza! I fiduciari, uomini e donne, con famiglia o single, non percepiscono nemmeno la 14 esima mensilità per aver un pò di fiato da stipendi già all’ osso.
    La nostra categoria è stata spremuta all’inverosimile,non abbiamo aumenti salariali dignitosi, non abbiamo buoni pasto, non abbiamo premi produzione, niente. cI METTIAMO il cuore per il nostro lavoro, ma nessuno ci da quello che ci spetta. Noi i doveri verso i datori di lavoro li svolgiamo tutti e sino all’ultimo, ma i nostro diritti ? Il precedente contratto colletivo nazionale per la vigilanza privata e i servizi fiduciari, è stato peggiorativo e umiliante per noi. cHIEDIAMO uno stipendio rispettoso delle nostre professioanlità e che ci consenta di vivere, non di sopravvivere e a volte mano quello. Passiamo i mille euro con il bonus Renzi ! Non mi sembra giusto! Non mi sembra professioanlizzante verso una categoria che opera nella sicurezza, tutela i beni del cliente e spera ogni giorno di portare casa la pelle, nessun escluso : armati e non armati. Sempre di sicurezza entrambi ci occupiamo, di vigilanza e di custodia. RIDATECI, rispetto, dignità, uno stipendio al netto in busta che sia professionalizzante. Non siamo degli improvvisati!

  2. io lavoro 180/190 ore al mese in una postazione h24 365 giorni all’anno, notti, feste, domeniche… sono pochi i mesi in cui supero i 1000€ di stipendio, la maggior parte sono sempre sotto i 1000€, inoltre l’azienda ci ha applicato un contratto di cooperativa che usa il ccnl solo per la paga base, le maggiorazioni le hanno ribassate loro a 80 cent LORDI l’ora da cooperativa, è umiliante lavorare a queste condizioni.

  3. Buongiorno, scusi sig Andreotti sento ancora parlare di trattative, sono 35 anni che sono Gpg è da 35 anni che si parla di trattative non è stata mai accettata una per le Gpg

  4. Ora vediamo se si aprono le trattative io lavoro nei servizi fiduciari sono stato anche gpg i stipendi sono da fame e ci vogliono fare diventare schiavi vergognatevi

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