Migrazioni, vetrai altaresi e Nuovo Mondo: a Torino in mostra opere dei vetrai del Gruppo Tova

Fino al 19 febbraio 2018 a Torino a Palazzo Madama la mostra “Odissee. Diaspore, invasioni, migrazioni, viaggi e pellegrinaggi” racconta il cammino dell’Umanità sul pianeta Terra nel corso dei secoli.

L’esposizione, ideata dal direttore di Palazzo Madama Guido Curto e curata insieme agli storici dell’arte del museo, racconta il cammino dell’Umanità sul pianeta Terra nel corso di una Storia plurimillenaria. In mostra un centinaio di opere provenienti dalle raccolte di Palazzo Madama e da vari musei del territorio e nazionali.

Nella sezione “Emigrazione italiana tra Otto e Novecento” la storia dei cittadini italiani che si spostarono in Sud America in cerca di un futuro migliore portando con sé competenze professionali importanti per lo sviluppo economico e culturale dei loro Paesi d’adozione è rappresentata emblematicamente dalle opere dei vetrai del Gruppo Tova (Tecnici Operai Vetrai Altaresi) che 70 anni fa realizzarono quattro cristallerie in Argentina e una in Brasile, perpetuando in Sudamerica la tradizione millenaria altarese del vetro soffiato e lavorato a mano.

Attraverso le opere esposte, in prestito dal Museo dell’Arte Vetraria Altarese, è possibile seguire il percorso interculturale dei vetrai altaresi, i quali, eredi di una tradizione millenaria nel cuore dell’Europa, vennero a contatto nel Nuovo Mondo con le altre culture vetrarie europee e con le culture autoctone precolombiane; in esito a questo incontro trasformarono e fecero evolvere la propria tradizione, arricchendola con nuove tecniche e nuovi stilemi e recuperando così nuovi elementi identitari.

La StoriaI vetrai altaresi hanno sempre avuto, storicamente, la connotazione di migranti. Sono infatti note le loro fortune all’estero, dalla Francia alla Germania e oltre. Tra le varie migrazioni, la più recente è stata sicuramente quella in Sud America, nell’immediato dopoguerra: gli altaresi, in pochi anni, costruirono quattro vetrerie in Argentina e una in Brasile. I vetrai migranti, costituitisi in un gruppo organizzato denominato T.O.V.A. (Tecnici Operai Vetrai Altaresi), in cui erano rappresentate tutte le competenze necessarie, partirono dall’Italia nel settembre 1947, con destinazione l’Argentina, e nell’arco di soli 10 mesi realizzarono la loro prima fabbrica.

Gli altri insediamenti produttivi vennero realizzati dagli altaresi tra il 1947 e il 1954, nelle cittadine di San Jorge e di San Carlos Centro, nella provincia di Santa Fè, a un centinaio di chilometri di distanza tra di loro, nel cuore della “pampa gringa”. Tra il 1954 e il 1979 esse conobbero un periodo di grande sviluppo, e a tutt’oggi è in pieno funzionamento la Cristalería San Carlos, fondata nell’ottobre del 1949: essa rappresenta, oggi, la più grande realtà argentina di lavorazione artigianale del cristallo, e con la sua attività mantiene viva questa tradizione artistica, che continua ad essere tramandata di padre in figlio: perciò a San Carlos Centro, a tutt’oggi, lavorano contemporaneamente quattro generazioni di artigiani del vetro.