8 Marzo, Coldiretti Liguria: mimose per 7 donne su 10

Non solo mimose, ma anche ginestre, tutte rigorosamente a km0, l’omaggio floreale che i produttori agricoli del Mercato di Campagna Savona e Genova, faranno mercoledì 8, presso il mercato Campagna Amica in piazza del Brandale a Savona e giovedì 9 presso il mercato Campagna Amica di piazza De Ferrari – Genova, a tutte le donne che si recheranno, come ogni settimana, in piazza per fare la spesa.

“L’iniziativa vuol essere- spiega Gerolamo Calleri – un augurio per l’8 marzo e un ringraziamento per la fiducia che ogni settimana viene accordata ai nostri produttori. Non solo mimosa – continua Calleri – anche per ricordare che a causa di questo pazzo inverno la mimosa ha iniziato a fiorire in anticipo già poco dopo Natale senza attendere il tradizionale appuntamento, con conseguenti effetti dal punto di vista commerciale.”

“I ramoscelli offerti – ricorda il direttore della Coldiretti Liguria Enzo Pagliano- sono praticamente tutti prodotti in Liguria e precisamente nella provincia di Imperia, dove operano circa 1500 produttori con circa 350 ettari coltivati e dove si realizza oltre il 90 per cento della produzione nazionale, ”

L’importanza economica del comparto, ha attirato anche l’attenzione della criminalità con quintali di rami di mimose che sono stati rubati in Liguria per alimentare il mercato nero soprattutto nelle grandi città. Un fenomeno – sottolinea la Coldiretti Liguria – che ha costretto le forze dell’ordine ad organizzare anche pattuglie speciali nelle ore notturne per proteggere il prezioso raccolto.

La mimosa – ricorda la Coldiretti – assume il significato di autonomia e libertà, ma è anche un fiore che dietro una fragilità apparente mostra una grande forza con la capacità di crescere anche in terreni difficili. L’omaggio della mimosa ha quindi anche un importante valore ambientale perché – continua la Coldiretti – è realizzata in Italia con tecniche eco-compatibili soprattutto nei tipici terrazzamenti che si affacciano sul mare, altrimenti destinati al degrado e all’abbandono. Per conservare l’omaggio – consiglia la Coldiretti Liguria – è bene tagliare quanto prima gli steli che devono rimanere per due ore in acqua pulita e inacidita con due gocce di limone. Vanno quindi collocati in penombra e mantenuti in ambiente fresco e umido perché – continua la Coldiretti Liguria – la mimosa rilascia molta acqua attraverso la traspirazione e bisogna evitare che la grande perdita di liquidi faccia seccare rapidamente il fiore. Le varietà più diffuse sono – precisa la Coldiretti – la Floribunda e la Gaulois che è più rigogliosa. Le foglie di mimosa, composte da tante foglioline verde chiaro, in caso di pericolo (per esempio se vengono sfiorate o la temperatura supera i 20 gradi) si ritraggono, ed è per questo particolare atteggiamento che ha preso il nome scientifico “mimus”, dal latino attore mimico.