Albenga, Agrinsieme a confronto con i Candidati alla Presidenza della Regione Liguria

Nella sala gremita e attenta dell’Auditorium S.Carlo di Albenga, si è 2 - Agrinsieme regionalisvolto sabato il confronto con i Candidati alla Presidenza della Regione Liguria promosso da Agrinsieme. Presenti Raffaella Paita per il Partito Democratico, Luca Pastrorino per Rete a Sinistra, Alice Salvatore per Movimento 5 Stelle, Sonia Viale Lega Nord, in rappresentanza del candidato Giovanni Toti.

Il confronto si è svolto in un clima sostanzialmente sereno che ha consentito, una volta tanto, di mettere al centro del dibattito l’agricoltura, i suoi problemi le sue opportunità. Obiettivo raggiunto con giro serrato di domande e risposte che hanno consentito ai candidati di esporre i propri programmi e le priorità per questo settore.

Impegni presi con chiarezza, dei quali potremo chiedere il rispetto tanto a chi sarà chiamato a governare quanto a chi sarà all’opposizione e potrà svolgere una fondamentale funzione di stimolo e controllo.

“Questo è quanto ci chiedevano le nostre 6.500 imprese agricole. Sedicimila associati in grado di esprimere oltre 350 milioni di Plv e le 51 Cooperative con il loro oltre 7.000 soci ed un volume d’affari di 50 milioni di euro – ha dichiarato Aldo Alberto a nome di Agrinsieme -. Il coordinamento integra, infatti, storie e patrimoni che non vengono annullati, ma esaltati in una strategia unitaria fortemente orientata al futuro. Oggi con questa iniziativa con i candidati alla Regione Liguria , e la grande risposta di partecipazione degli associati, abbiamo messo a disposizione di chi sarà chiamato a governare una strategia chiara”.

“Semplificazione al primo posto. Sburocratizzazione. Oggi un imprenditore agricolo consuma troppo tempo a dover fare pratiche 1 - Agrinsieme regionalipiuttosto che a dar valore alla propria impresa – dichiara Raffaella Paita -. E poi il tema dell’utilizzo del Psr, aumento dei fondi, aumento anche dei fondi che servano alla regimentazione delle acque per riuscire ad avere una sicurezza e una maggiore manutenzione delle strade interpoderali, marchio di qualità Liguria perché si possa funzionare come il Trentino che quando si compra un prodotto in Liguria sia contraddistinto dal nostro valore. Dop sull’oliva taggiasca perché è una grande conquista di valore nella nostra realtà, e immediatamente la convocazione di un tavolo verde per assumerci tutti questi impegni e cercare di avere nei prossimi anni un rapporto costante con le associazioni, che voglio ringraziare per lo straordinario lavoro fatto anche nella giornata di oggi”.

“Il piano per l’agricoltura che fa parte del nostro programma si associa evidentemente alla tutela del territorio e alla necessità di fare sistema in un contesto di una Liguria che deve avere ben preciso il suo modello di sviluppo, ovvero di quella complementarietà tra entoterra e costa con la valorizzazione delle eccellenze e delle peculiarità del territorio, finalizzata a sostegno dei tanti posti di lavoro che ci sono e alla creazione di altri posti di lavoro, in un modello che porta alla destagionalizzazione dell’offerta turistica, ma che punta anche al recupero di tanta parte del nostro territorio interno che è in sofferenza, – dichiara Luca Pastorino -. Ecco, questo è il modello da perseguire, in cui credere, perché in questo senso è evidente che il tema delle aree interne, che è stato iniziato nel corso dell’ultimo ciclo amministrativo, deve essere una priorità in un momento in cui tutti diciamo che l’abbandono della montagna è un problema sotto tanti aspetti: quello della tutela del territorio, dell’assetto idrogeologico e dell’accessibilità dei luoghi. Quindi, puntare sul fatto che nell’entroterra tornino i servizi che mancano e che sono la chiave di lettura per uno sviluppo di quelle aree è un tema centrale che dobbiamo tenere sempre ben presente”.

“Il settore dell’agricoltura per la Liguria è una speranza. È il nostro futuro e richiama la nostra identità alle radici – rimarca Sonia Viale -. I miei anziani nonni mi dicevano la terra è bassa, ma da lì si riparte. Io devo dire che le politiche in materia di fiscalità dei nostri agricoltori tendono a cancellarli, tendono a farli chiudere, tendono a fargli abbandonare la terra. Quindi dobbiamo fare soprattutto una politica che tenda innanzitutto ad abolire l’imu sui terreni agricoli, perché è un tassa iniqua e ingiusta, ma addirittura andare a ridurre la tassazione complessiva su chi ritiene che la terra debba essere il luogo dal quale far ripartire la nostra terra di Liguria”.

“Per salvare l’agricoltura in Liguria dobbiamo anzitutto prenderci cura del nostro territorio, quindi fermare il consumo di suolo, e anzi, liberare il suolo che è stato cementificato impropriamente – commenta Alice Salvatore -. Quindi, con la decementificazione, rinaturalizzare gli argini dei fiumi, i versanti, in modo tale da evitare le bombe d’acqua e tutti i problemi legati all’emergenza alluvionale. Poi, noi abbiamo in programma l’idea di rifornire gli edifici pubblici, gli edifici scolastici con i prodotti agricoli coltivati qui in Liguria, e anche creare il marchio Made in Liguria per rilanciare tutto il nostro prodotto sul mercato; visto che il marchio “Made in Italy” ormai è stato rubato dall’Unione Europea, noi possiamo fare il Made in Liguria per rilanciare tutto questo. Gli agricoltori sono poi beffati da una fiscalità esosa, sia per l’Imu qui in Liguria che va parificata a quella di tutto il resto d’Italia perchè non è possibile che qui sia così cara, sia la Tari che come sappiamo ha un problema legato all’emergenza rifiuti. In realtà i rifiuti non sono un’emergenza, ma bensì una risorsa. Una risorsa che può dare profitto e far girare l’economia reale. Se facciamo la raccolta differenziata, possiamo rivendere il prodotto fatto con la raccolta dell’umido, rivendere tutti i materiali riciclati, insomma avviare tutto un circolo virtuoso che può aiutarci a risollevare la nostra economia”.

Aldo Alberto

Augusto Comes

Raffaella Paita

Luca Pastorino

Alice Salvatore

Sonia Viale

1 Commento

  1. Ci vuole una bella faccia tosta da parte della Paita a parlare di ” regimentazione delle acque ..per avere una maggiore sicurezza… ” quando lei stessa è indagata per non aver saputo gestire una alluvione a Genova !
    Di fronte a questi atteggiamenti mi sento preso per il c… e non accetto che candidati del genere possano governare una regione.

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