Andora, Canone di Occupazione del Suolo pubblico: esenzioni aumentate da tre a cinque anni

Andora.  Aumentati da tre a cinque, gli anni di esenzione dal Fabio Nicolini - Andorapagamento del Canone di Occupazione del Suolo pubblico per i nuovi esercizi commerciali, dislocati su tutto il territorio comunale, e riduzione delle tariffe Cosap per i negozi siti in zone identificate come a rischio di desertificazione commerciale.

RobertoMichels

Sono le modifiche al Regolamento per l’Occupazione del suolo pubblico, proposte dalla maggioranza ed al vaglio del Consiglio Comunale di Andora, convocato per questa sera alle ore 21, a Palazzo Tagliaferro.

“Vogliamo evitare che i negozi, anche di lungo corso, chiudano per trasferirsi in zone più centrali, e continuare a  sostenere le aperture di nuovi esercizi sia in centro che nelle zone a Ponente del Merula – annuncia Fabio Nicolini, Assessore al Commercio e Finanze del Comune di Andora – Per questo proponiamo l’ampliamento, da tre a cinque anni, dell’esenzione dal pagamento della Cosap per le nuove attività che aprono o che hanno già aperto sul territorio comunale nel periodo fra il primo gennaio 2012 ed il 31 dicembre 2016. Chi oggi apre un attività non pagherà il suolo pubblico per 5 anni, mentre quelle che già usufruivano dell’esenzione ne avranno diritto per altri due anni. Inoltre, cominciamo ad intervenire per aiutare quelle zone che sono a rischio di desertificazione commerciale. Proponiamo la declassificazione in seconda categoria delle vie poste a ponente del torrente Merula. Ciò consentirà ai negozi di accedere a tariffe inferiori: ci sarà così un risparmio sia per le attività esistenti che per quelle nuove che allestiscono dehors nel periodo estivo”.

Le vie per cui si propone la riduzione delle tariffe, situate nella zona a Ponente di Andora, sono Piazza Santa Caterina, via Caprera, via Capri, via Fontana, via Sardegna, vicolo delle Vignette, vicolo Sant’Andrea e la passeggiata di Ponente che si vanno ad aggiungere a quelle già presenti nella seconda categoria.

La misura portata in Consiglio andrà ad aggiungersi ad altri interventi già attuati dalla Giunta Comunale che, poche settimane fa, aveva  già approvato una direttiva che prevedeva l’abolizione  delle tariffe previste per il rilascio delle autorizzazioni di Pubblico Esercizio, per il Commercio su Aree pubbliche, per il rilascio delle licenze dei taxi e la vidimazione annuale delle licenze di Taxi e noleggio auto con conducente.

“Si trattava di balzelli che non avevano alcuna ragione di continuare ad esistere” – conclude Fabio Nicolini.

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1 Commento

  1. Assess. Nicolini, mi pare di capire che via Carminati è esclusa dal programma di intervento almeno per quanto riguarda il tratto che và dalla Pigna alla stazione.
    Come mai ?

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