Abusivismo, Torterolo: “Un esercito di irregolari minaccia le imprese savonesi virtuose”

«Il contrasto dell’abusivismo e del lavoro irregolare deve essere un Maurizio Torterolo 02impegno preciso per tutte le istituzioni. Fino a oggi in Liguria e nella provincia di Savona forse è stato fatto ancora molto poco se ci ritroviamo con la percentuale più alta d’Italia di esposizione alla concorrenza sleale alle nostre imprese regolari» dichiara Maurizio Torterolo, capogruppo della Lega Nord in Regione Liguria.

Torterolo ha analizzato i dati Istat-Unioncamere diffusi dall’Ufficio Studi di Confartigianato secondo cui sarebbero 33.797 le imprese liguri maggiormente esposte alla concorrenza sleale del lavoro sommerso: 3 su 4, il 73,9% dell’artigianato totale (circa 45.700 realtà in Liguria, la maggiore incidenza d’Italia (66,5% il valore nazionale) e superiore alla media del Nord Ovest (68,4%).

«A livello provinciale – dice Torterolo – sono preoccupanti i dati relativi al fenomeno dell’irregolarità a Savona, dove si riscontrano 17.600 casi. Un numero decisamente superiore a Imperia (13.500) e alla Spezia (8.000), inferiore solo a Genova (45.300). La provincia di Savona ha un tasso di irregolarità del 15% e si piazza nella poco gratificante classifica al 40esimo posto in Italia, prima del capoluogo Genova (49esima), subito dopo Imperia (39esima) e molto prima della Spezia (67esima). In questo contesto, oltre a subire un duro colpo la tenuta del lavoro regolare, a soffrire maggiormente sono le imprese virtuose, quelle che a fatica lavorano e danno occupazione seguendo le regole. Non solo la crisi economica e gli eccessi tutti italiani della burocrazia minacciano di compromettere in maniera irreversibile il nostro tessuto economico: anche l’abusivismo, soprattutto nei settori dell’edilizia e dei servizi alla persona, è un nemico feroce che mina la sopravvivenza delle nostre aziende del territorio. Nella sola provincia di Savona, infatti, sono oltre 7.100 le aziende esposte alle minacce dell’abusivismo, di cui 4.800 del comparto delle costruzioni – che sappiamo bene quale crisi nera stia attraversando da almeno un quinquennio -, più di 1.100 dei servizi alla persona e circa 450 del settore trasporti , taxi e merci».

«L’esercito degli abusivi a Savona come nel resto della Liguria, oltre a fare una concorrenza sleale diretta alle imprese regolari viziando il mercato e aggirando le norme, determina una concorrenza indiretta attraverso il mancato versamento di imposte – Irap, Irpef e Iva – il cui mancato prelievo viene giocoforza “scaricato” su chi vuole operare nel rispetto delle norme.  Si stima che il lavoro indipendente in Italia determini una evasione fiscale e contributiva pari a 11.784 milioni di euro; per ciascuno degli 827.000 indipendenti irregolari si tratta di una evasione media di 14.249 euro all’anno. Cifre da capogiro – conclude Torterolo – con un impatto drammatico sulle nostre imprese regolari che dovrebbero essere, oltre che promosse e valorizzate, in primo luogo difese e tutelate con tutti i mezzi dal dilagare della piaga dell’abusivismo».

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