Liguria, legge elettorale e modifiche allo Statuto: Torterolo: “Troppi assessori esterni, il dubbio è che si crei un listino bis”

«Dopo la beffa vergnognosa del mantenimento del listino alle prossime Maurizio Torterolo 02elezioni regionali, la maggioranza promuove l’ulteriore beffa di sette nomine esterne in giunta. Un meccanismo che svilisce le scelte e la rappresentatività degli elettori, dei liguri in generale la cui volontà sarà aggirata dai giochetti da tavolo che questa maggioranza è riuscita a blindare sulla pelle e alle spalle degli elettori».

Così Maurizio Torterolo, capogruppo della Lega Nord, che questa mattina è intervenuto durante la discussione sulla“Proposta di legge 365: Modifiche ed integrazioni alla legge statutaria 3 maggio 2005, n. 1 (Statuto della Regione Liguria). Il gruppo consiliare della Lega Nord ha abbandonato l’aula al momento della votazione.

«Per mettere dei paletti alla creazione, dalla prossima legislatura, di un paventato “listino bis” – spiega Torterolo – abbiamo proposto un emendamento per fissare il tetto massimo a tre assessori esterni e non sette come vuole questa maggioranza. Pensiamo non ci possa essere spazio e soprattutto necessità di ben sette nominati esterni, che quindi non hanno preso neppure un voto dai liguri. Al massimo pensiamo ci possa essere la possibilità di sceglierne due o tre, nel caso le persone individuate abbiano chiare e comprovate competenze professionale in uno specifico settore. Sarei d’accordo se, ad esempio, nella prossima legislatura fosse scelto Renzo Piano come assessore all’Urbanistica, ma non sarei d’accordo se fossero nominati sette Renzo Piano, uno per ogni assessorato. Sarebbe la palese dimostrazione dell’incompetenza degli eletti e soprattutto ci sarebbe molto più di un ragionevole sospetto sulla fondatezza di sei nomine esterne. Verrebbe il dubbio che si usi la ‘poltrona’ di assessore esterno per sistemare qualche ‘trombato’ o per adempiere magari a qualche patto pre elettorale con qualche partitino di seconda o terza fascia. Siamo contrari a trasformare qualsiasi carica consiliare in possibile merce di scambio, ingannando di fatto gli elettori che oltre al ‘listino’ di maggioranza bloccato nella nuova legge elettorale regionale, se ne troverebbero un altro anche all’insediamento della giunta».

«Nell’ottica di un effettivo risparmio e di razionalizzazione del lavoro consiliare, proponiamo anche una riduzione dalle attuali 8 commissioni a 4, numero più che sufficiente per l’operatività e l’efficienza del consiglio. Questa misura avrebbe come immediata conseguenza la riduzione di sei tra presidenti e vicepresidenti di commissione e conseguente sgravio di costi».

«In conclusione, i nostri due emendamenti che riguardano il tetto massimo di tre assessori esterni e il taglio del 50% delle commissioni permanenti erano due proposte dettate dal buon senso, nella direzione del contenimento dei costi di funzionamento dell’assemblea legislativa senza comprometterne nella maniera più assoluta la funzionalità e la rappresentatività nello svolgimento dei suoi lavori. Due proposte che avrebbero fissato paletti precisi nell’ambito d’azione dei “giochetti” da tavolo di una certa politica che ormai ha le gambe corte. Due proposte che avrebbero sgombrato il campo da eventuali e ulteriori strumentalizzazioni di un regolamento nell’ottica dell’interesse politico di pochi, in barba ai cittadini e alla democrazia, che giustamente sono sempre meno appassionati a questi argomenti», conclude Torterolo.

1 Commento

  1. Sembra ovvio che il PD per mantenersi in piedi ha firmato diverse cambiali in bianco e che adesso vanno onorate.
    Non c’è niente da fare, loro risparmiano con i soldi degli altri.
    Le antiche abitudini comuniste non sono cambiate e mi sembra di ricordare un vecchio slogan ” armiamoci e partite !”
    Infatti mentre gli altri spalano fango e contano i danni loro lasciano spalare con promesse e proposte
    che non potranno mai essere attuate.
    Mister Renzi docet.

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