Albenga – polemica Ciangherotti / Vespo, la maggioranza fa quadrato: “basta violenza verbale, il confronto politico ritorni sulle normali basi del vivere civile”

(fp)Albenga. È degenerata nei toni la polemica – nata intorno al caso comune_albenga_2_2010_DWN_1dell’anziano senzatetto – tra il consigliere di minoranza Eraldo Ciangherotti (FI) e l’assessore alle Politiche Sociali Simona Vespo (NdR: vedi qui Corsara 289-2014). L’assessore, ha sostenuto Ciangherotti ripartendo ieri all’attacco, si sarebbe fatta “prendere da un attacco d’ira per screditare chi, consigliere comunale, ha fatto solo il suo dovere”, mentre finora durante il suo incarico amministrativo avrebbe “solo dimostrato di essere un po’ inadeguata, e soprattutto imbrogliona”: «di una cosa siamo già sicuri. Se non ci fossero stati i giornali online e cartacei, che noi ringraziamo e che la Vespo disprezza tanto, quell’anziano albenganese sarebbe ancora abbandonato a se stesso. A chiedere aiuto ai Servizi Sociali, dunque, c’è da fidarsi più degli operatori comunali, prima che della “sindacalista” prestata alla politica. Cara Concetta [Simona Vespo], tu dici di aver cambiato verso, facendo il verso al Premier? Più che renziana, per ora hai solo dimostrato di essere un po’ inadeguata, e soprattutto imbrogliona».
Tutta la maggioranza, in risposta, ha fatto oggi quadrato in difesa dell’assessore alle Politiche Sociali Simona Vespo: «Crediamo – scrivono in una nota congiunta – che la decisione di questa Amministrazione e di tutti i consiglieri di rimanere in silenzio rispetto agli attacchi personali e non politici ricevuti da alcuni componenti della minoranza debba essere rivista, soprattutto per salvaguardare la dignità di questo Consiglio Comunale».
«Se da una parte – proseguono – è assolutamente lecito che la minoranza eserciti attivamente il proprio ruolo, criticando le scelte politiche e pungendo gli amministratori sulle questioni da affrontare, è altrettanto vero che finora, da parte di alcuni, questo è sfociato in semplice discredito personale che ha poco a che vedere con la politica. Insultare le persone, dare del bugiardo o dell’imbroglione, insinuare il dubbio nei cittadini che l’amministrazione possa fare gli interessi di pochi e non di tutti non ha nulla a che vedere con l’esercizio di un proprio diritto, ma rappresenta solo un modo bieco di interpretare il proprio ruolo. Questi comportamenti non testimoniano null’altro che il disprezzo e la poca considerazione che il consigliere Ciangherotti ha nei confronti dei consiglieri ed in particolare delle donne, bersaglio principale dei propri attacchi ed esternazioni. Non esiste solo la violenza fisica, c’è anche quella verbale, e il passaggio da quest’ultima alla prima è sicuramente breve; gli episodi di violenza contro le donne sono anche questo, e allora non basta più inorridirsi e scandalizzarsi davanti ad episodi di violenza più grave se non si combattono gli atteggiamenti che stanno a monte».
«Essere consigliere comunale non significa trincerarsi dietro la critica per insultare, dire e costruire il falso. In questi mesi ci siamo trovati davanti a molti esempi di attacchi personali che non c’entrano nulla con la politica, ma forse rappresentano la normalità delle cose per chi li ha fatti. Per noi di certo descrivono solo un atteggiamento violento di un consigliere nei confronti dei suoi colleghi e delle sue colleghe donne, e come tale vogliamo pubblicamente stigmatizzarlo, pur augurandoci vivamente che cessi e che il confronto politico ritorni sulle normali basi del vivere civile. In ogni caso – conclude la nota della maggioranza – non è mai troppo tardi per chiedere scusa».

RobertoMichels

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5 Commenti

  1. Ecco scatenata l’orda di troll conto terzi e supporter del partito democratico, con finti moralismi e ovvietà condite in salsa strumentale. Tutti a far quadrato come la tradizione piddina insegna, con sfoggio di demagogia e ipocrisia allo stato puro.

  2. Il livore, la malignità, l’invidia sono degne di questo personaggio che si crede il paladino della verità.Un bambino d’asilo si copmporta meglio.

  3. non merita neanche piu risposta…lasciatelo parlare,tanto ormai albenga ha capito non lo ascolta piu nessuno

  4. Appunto, non vale la pena dare risposte a chi usa il metodo Boffo e starnazza come la Santanchè , sta diventando insopportabile, ma replicare significa alimentare le batterie e se la gente li ha mandati a casa è anche perché non sopportava più litigi e polemiche . Però immagino non sia facile accettare ogni giorno una mistificazione della realtà e insulti gratuiti.

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