M5S Albenga: sopralluogo al depuratore non funzionante di Bastia

(fp) – Il Movimento 5 Stelle di Albenga ritorna a sollecitare l’urgenza di risolvere Depuratore di Bastiadefinitivamente la questione della depurazione nel comprensorio ingauno. Giovedì mattina i pentastellati hanno “effettuato un sopralluogo al depuratore non funzionante di Bastia per meglio comprendere la natura del malfunzionamento e parlare con i funzionari comunali. Sul sito erano presenti due membri del personale comunale, il Responsabile Ing. Burastero e il Funzionario Geom. Marchese, un tecnico e l’Ing. Gallea della ditta AMAT spa di Imperia, incaricata con ordinanza del Sindaco n°162 del 12-8-2014 di ripristinare il funzionamento completo del depuratore”.
“Sia il personale del Comune di Albenga che l’ing Gallea sono stati molto disponibili a rispondere alle domande che abbiamo posto”, spiegano i grillini: “L’impianto di Bastia è di tipo biologico, con una flora batterica (come quella intestinale) che ‘digerisce’ la carica batterica presente nell’acqua in entrata e ne abbatte i valori sino a quelli autorizzati dall’ASL per legge”, ma “la capacità depurativa dell’impianto in questo momento è intorno al 20/30 per cento”.
Ancora non del tutto precisate le cause del malfunzionamento, dovuto probabilmente “all’alluvione di gennaio scorso, in cui le forti piogge hanno fatto si che la sede dove è situato il depuratore venisse totalmente sommersa dall’acqua, coprendo interamente tutte le vasche e le apparecchiature dell’impianto, compromettendo l’equilibrio della flora batterica e, di conseguenza, la capacità depurativa”, anche se “un’altra ipotesi sulle cause del malfunzionamento è che il progressivo aumento del carico insediativo e delle attività industriali e produttive, con un conseguente aumento della quantità di reflui e della carica inquinante da gestire, abbia ucciso la flora batterica e compromesso il funzionamento dell’impianto”.
Scaricando nell’Arroscia, con i pozzi di captazione dell’acqua lontani dal fiume non è comunque ipotizzabile un inquinamento della falda e dell’acqua potabile dovuto all’attuale malfunzionamento del depuratore. “Il personale del comune è intervenuto ma il ripristino non è mai stato completo”, proseguono i pentastellati: “è da precisare che i dipendenti comunali svolgevano l’incarico di manutenzione all’impianto a rotazione, quindi tutti gli addetti hanno conoscenze limitate sull’argomento. Da poco tempo è stato deciso di assegnare permanentemente due lavoratori del comune, con buone conoscenze tecniche, alla manutenzione e controllo dei depuratori; essi effettueranno giornate di formazione presso la ditta AMAT”.
“La manutenzione del depuratore non ha ancora risolto il problema della carica batterica dell’acqua che, ad oggi, esce non del tutto depurata dall’impianto e immessa nel fiume. Sicuramente a breve il problema verrà risolto, immettendo un nuovo ceppo di fanghi proveniente dal depuratore di Campochiesa o alimentando i fanghi di Bastia con prodotti specifici, con la speranza che ritornino a digerire la carica inquinante”. “Sicuramente – conclude il M5S albenganese – il problema di questo impianto, costruito nel 1984, è la piccola dimensione che lo rende suscettibile a variazioni della capacità di depurazione non più tollerabili al giorno d’oggi: certamente la soluzione migliore sarà collegare questo impianto e quello di Campochiesa alla rete fognaria e far convogliare tutti i reflui cittadini al nuovo depuratore consortile, qualsiasi esso sia (Borghetto S.S o Albenga)”.

RobertoMichels

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1 Commento

  1. “..incaricata con ordinanza del Sindaco n°162 del 12-8-2014…”
    qualcuno sa perchè sul sito del Comune non è visibile questa ordinanza?

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