Paolo Comanducci nuovo Rettore Università di Genova; Ghisolfo: “orgoglioso di aver contribuito all’elezione”

«Non posso che accogliere più che positivamente l’elezione del prof. Paolo Comanducci Ghisolfo (1)Comanducci a Rettore dell’Università degli Studi di Genova», dichiara Marco Ghisolfo, Commissario Studenti per le Libertà Liguria: «Personalmente sono orgoglioso di aver contribuito all’elezione di un Rettore proveniente dall’area umanista dopo ben 52 anni di indiscusso dominio scientifico: finalmente anche in Liguria abbiamo un Ateneo davvero unito, senza più facoltà di serie A e facoltà di serie B. Formulo i miei migliori auguri di buon lavoro al neoeletto: è necessario rimboccarsi le maniche fin da subito e dare vita a quel sogno di un’università diversa promesso in campagna elettorale. Non possiamo più permetterci di perdere tempo se vogliamo dare un vero futuro al nostro Ateneo».

«Studenti per le Libertà Liguria ha dato ufficialmente il proprio appoggio al Prof. Comanducci, firmando con lui un accordo elettorale nel quale si è preso l’impegno di perseguire certi obiettivi come il cambiamento del sistema elettorale studentesco o favorendo l’aumento del numero degli appelli d’esame. Siamo certi che il Prof. Comanducci onorerà la sua firma e realizzerà le proposte concordate: in ogni caso noi saremo presenti e vigileremo affinché ciò avvenga».

Felicitazioni arrivano da Giuseppe Anselmo,Vicepresidente Nazionale e Coordinatore Nord Italia di Studenti per le Libertà: «In Liguria Studenti per le Libertà è stata riorganizzata da un paio di settimane e già possiamo vedere i primi risultati positivi: dopo il deludente risultato locale alle elezioni del CNSU dello scorso anno, Studenti per le Libertà è stato fondamentale in questa competizione elettorale. Non posso che ringraziare l’amico Marco Ghisolfo, Commissario Regionale di Studenti per le Libertà, che nel giro di poche settimane ha saputo prendere in mano con maestria il movimento facendolo diventare uno dei protagonisti indiscussi di questa campagna elettorale».