Un Ospedale unico provinciale di Savona? È polemica sull’idea di Di Tullio; e anche Melgrati attacca: “una pazzia”

(fp) – Con le scadenze elettorali del 2015 che si avvicinano – Regionali e Livio Di Tullio1Amministrative – la sanità rimane uno dei punti più controversi. Ed è oggi polemica sulla proposta lanciata dal vicesindaco e assessore all’Urbanistica di Savona Livio Di Tullio che intenderebbe portare sul tavolo dell’elaborazione del PUC del capoluogo l’idea di contemplare un nuovo Ospedale a Legino che dovrebbe in futuro diventare il punto di riferimento per tutto il territorio provinciale. Insomma, secondo una prospettiva circolata in questi ultimi anni, un’Ospedale unico provinciale che di fatto manderebbe in pensione anticipata i tre nosocomi di Cairo, Pietra e Albenga. Ipotesi subito respinta dai sindaci della Val Bormida e del ponente come del tutto “irricevibile”.

Tra i più netti, il sindaco di Pietra, Dario Valeriani: “difenderemo a spada tratta il nostro ospedale, assicurando un ottimo livello di assistenza ai residenti e ai turisti che d’estate trascorrono le vacanze in Riviera, potendo così contare su una gestione delle emergenze eccellente”, ha dichiarato.

E proprio a Valeriani ha replicato Di Tullio ribadendo il suo punto di vista, a suo dire frainteso, in una sorta di lettera aperta postata anche sul suo profilo Facebook: «per un bacino d’utenza come quello della Provincia di Savona c’è spazio per un solo ospedale con (tutta da conquistare e da esigere) una rete diffusa ed efficace di sanità e di assistenza sul territorio. Io ho solo proposto che nella discussione sul PUC si tenga conto anche di questo. Non facciamo un PUC per i prossimi due mesi ma forse per i prossimi vent’anni. Se iniziamo a ragionare con il respiro necessario forse andremo nel futuro altrimenti torneremo nel terzo mondo. I numeri della popolazione, la necessità di servire in maniera efficace la Val Bormida, la necessità (umana prima ancora che organizzativa) di non far fare i turisti dentro l’ambulanza a persone che soffrono porta a individuare l’area savonese per questo obbiettivo. Si può non essere d’accordo ma quello di cui ho parlato è questo».

«Si può non essere d’accordo e continuare con questa integrazione degli Ospedali che sta significando la disintegrazione dell’offerta ospedaliera della nostra Provincia. Con gli operatori del settore – veri eroi- che siccome la politica non decide , tengono in piedi la baracca. Vedi Tu, tanto finirà così lo stesso (e dico per fortuna) perché forse bisogna iniziare a pensare che gli ospedali non sono solo un bacino di consenso elettorale – conclude il vicesindaco di Savona – ma luoghi deputati a curare bene le persone».

Ma sulla polemica interviene anche il capogruppo di FI in Regione, Marco Melgrati, che presenterà anche un’interrogazione. «Abbiamo appena vinto una battaglia sull’apertura notturna del reparto di Emodinamica di Santa Corona di Pietra Ligure, con l’approvazione da parte della Regione della deroga che prevede le assunzioni di personale medico ed infermieristico per 200 mila euro anno. Un grande successo di tutti i cittadini che con le loro firme hanno spinto il Consiglio regionale a questo importante provvedimento ed ora dobbiamo nuovamente scendere in guerra con chi vuole affossare definitivamente l’organizzazione sanitaria della provincia di Savona, cancellando i tre ospedali di Albenga, Pietra Ligure e Cairo Montenotte», ricorda Melgrati prima di lanciare il suo affondo: «Ma questi signori dove vivono? Sulla luna? Non conoscono le difficoltà orografiche e di collegamento del nostro territorio? Dobbiamo apprendere dai media quello che è il sogno segreto, ma non troppo, che ogni tanto affiora, di parte del Partito Democratico, di chiudere i tre ospedali storici del ponente e della Val Bormida per creare un unico plesso nosocomiale a Savona? Ma Di Tullio (e Montaldo) ci sei o ci fai? Con la previsione del Piano Urbanistico Comunale questa previsione diventerebbe realtà, almeno sulla carta. Già abbiamo subito il declassamento dei pronto Soccorso di Albenga e Cairo Montenotte, che ha causato danni e disagi fortissimi, e attese Marco Melgrati B1 00interminabili soprattutto al Pronto Soccorso di Pietra Ligure. Abbiamo subito il depauperamento di reparti e servizi agli Ospedali di Albenga e di Cairo Montenotte, le promesse mancate di una cardiologia a Santa Corona (ce ne sono due in provincia di Genova e basta)».

«Adesso basta: non erano sufficienti le promesse elettorali di Burlando e Soci prima delle elezioni regionali del 2011 di quattro nuovi ospedali, tra cui quello di Santa Corona e quello unico della provincia di Imperia. Fantascienza! Con che soldi poi? Adesso questa pazzia… ho presentato una interrogazione urgente in Consiglio Regionale per sapere, dalla voce dell’Assessore alla Salute Claudio Montaldo, quello che in privato, fuori microfono, considera uno spreco due reparti di emodinamica in provincia di Savona e soprattutto 200.000 euro di impegno, come se la vita di un solo cittadino non valesse di più, se queste farneticazioni e previsioni possono avere un fondo di verità. Ma siamo sicuri che se questo è il Loro sogno nel cassetto non lo ammetteranno mai; e allora vigileremo perché i volumi previsti per l’eventuale nuovo ospedale di Savona nel P.u.c. siano parametrati alle effettive esigenze attuali dell’Ospedale», conclude Melgrati.

2 Commenti

  1. Ospedale unico a savona? E perchè?
    La sed edel DEA è a Pietra e bisognerebb espostarla invece verso Imperia per coprire il territorio meglio. Per esempio ad Albenga visto che già Pietra ligure è troppo vicina al San Martino di Genova.
    Nessuno ha capito la definizione dell’ex sindacalista CGIL quando definisce gli ospedali minori “mezzi poli”… Che razza di classificazione è questa? Se hanno le idee così confuse non ci sorprendiamo che questa boutade abbia omesso (per disconoscenza o noncuranza) una LUNGA SERIE DI PARAMETRI TECNICI E ASPETTI che fanno a pezzi la proposta già sul nascere.

  2. ..Di Tullio chi?…
    Ha risposto bene chi gli ha consigliato di riparlarne dopo l’estate con il fresco.
    Mi pare un delirio da politicanti aspiranti urbanisti.
    Il fatto grave è che questo proposito serpeggia nel politburo savonese da tempo. Nel 2011 dissero le stesse cose e scatenarono un putiferio. Ora, a un anno dalle regionali mi pare davvero poco astuto smascherarsi così. Come minimo alimenta la lotta tra bande già in atto nel partito dei democratas.
    Buono a sapersi..che tanto lo sapevamo già il torbido piano… Chissà cosa ne pensano i democrats ingauni… Ovviamente taceranno strategicamente cercando di contenere la gaffe.
    Bravo Melgrati come al solito…

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