Raccolta porta a porta, Cobas utenti: “sbagliato il momento e il metodo”

«Cobas utenti, al di là delle osservazioni che appaiono giornalmente sugli Differenziata generica 00organi di informazione sul malfunzionamento del porta a porta a un mese dalla partenza, raccoglie le osservazioni più profonde dei cittadini che bocciano il momento e il metodo con cui è stato introdotto questo sistema, in teoria molto avanzato».

«Prima di tutto, il momento. Oggi i cittadini cairesi hanno altri problemi, in particolare la disoccupazione giovanile e non riescono a concentrarsi sul problema dei rifiuti. Poi,il metodo. Chi, come noi, aderisce dall’inizio alla rete nazionale Rifiuti zero e segue gli insegnamenti del Prof.Connett, illustre docente californiano venuto anche a Savona alla libreria Ubik, sa che non ci siamo. La raccolta porta a porta spinta deve essere partecipata e non imposta. Nel nostro caso, la tipologia della raccolta è stata imposta».

«Premesso che, senza cambiare il sistema industriale,è impossibile Rifiuti Zero, non ha molto senso raccogliere, come da anni già si fa, le bottiglie di vetro per riconsegnarle alle vetrerie locali. In pratica, si lavora per committenti non trasparenti per riciclare il vetro, la carta, la plastica, l’umido. Non sono chiari profitti e procedure del riciclo. Nel sistema Rifiuti Zero, ad esempio, le bottiglie di vetro tornano al venditore e, lavate, saranno reimmesse in circolo. Si chiama riciclo. Invece, nel sistema nostro, prevalgono plastica e tetrapak che non sappiamo bene come saranno riutilizzate, ma il committente le vuole già lavate e pulite, ossia sono i cittadini ad averne la responsabilità. Il vetro pare andare alle vetrerie per creare nuovi profitti, dopo una procedura transitoria».

«Nel sistema Rifiuti zero, si smette di produrre il vetro, la plastica, il tetrapak, se non al minimo necessario. Si impongono distributori alla spina e si eliminano migliaia di bottiglie di plastica. Quindi, cambia prima il sistema distributivo perché muta il sistema produttivo. Qui invece si fa l’inverso. Si creano problemi ai cittadini che non hanno garanzia di ritorno economico in termini ad esempio di tassazione, se non per le compostiere per gli orti. Quindi, ecco perché i cittadini non sentono come proprio questo sistema e lo vedono come una perdita di tempo, che vittimizza gli anziani e criminalizza chi non ce la fa, con minacce e sanzioni, conclude Cobas utenti provinciali.

1 Commento

  1. Il porta a porta imposto è vessatorio e iniquo per i cittadini.
    I cittadini sono indotti dal sistema a sentirsi in una sorta di stato di “colpa” per via dei rifiuti che producono senza considerare che le reeponsabilità non sono le loro bensì dei produttori e dei loro fottuti imballli multipli.
    Oltre a soggiacere all’onere della differenziazione dei rifiuti perchè mai dobbiamo anche acoclarci qauesto ulteriore onere di consegna, in orari e giorni diversi secondo la tipologia??!!!??
    Forse per far ingrassare meglio quelli che ritirano i rifiuti differenziati e ne tragogno profitto?
    Inoltre, per inerzia delle amministrazioni cumunali le tasse sui rifiuti per i cittadini non diminuiscono, essendo incapaci gli amministratori di far egli interessi dei loro cittadini venendendo il prodotto riciclato.
    La TARI, nuova tassa sui rifiuti, avendo una base catastale non può neppure defInirsi una tassa bensì un altra IMPOSTA PATRIMONIALE SULLA CASA. Infatti, non sono gli immobili a genera rie rifiuti bensì l’attività umana…
    L’onere della differenziazione quindi non dovrebbe gravare soltanto sul cittadino ma anche sul PRODUTTORE sul quale dovrebbe essere caricato l’onere di differenziare e ritirare, ovviament eaiutato dal cittadino ma…A FRONT EDI UNO SGRAVIO DELLE TASSE SUI RIFIUTI….SENNO’ CHE DIAVOLO DI SERVIZIO E’?
    Tutte le “fantasie” oniriche dei nuovi talebani sui rifiuti e il loro porta-a-porta stanno condizionando anche le persone con buonsenso e le amministrazioni che ci cascano come besughi tartassando di oneri i loro cittadini con questa (ennesima) maniera coercitiva.
    Diampci una svegliata: o cittadini non sono dei servi o dei bancomat da spremere!

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