Murialdo, Ghisolfo accusa: ” Consiglio Comunale più sconcertante al quale io abbia mai dovuto partecipare”

Alle ore 21.15 di ieri si è riunito il Consiglio Comunale di Murialdo, con un Minoranza per Murialdo 2014ordine del giorno di ben quindici punti, che si è concluso abbondantemente dopo la mezzanotte. «Quello di ieri sera è stato il Consiglio Comunale più sconcertante al quale io abbia mai dovuto partecipare: sconcertante sotto il profilo della forma e sotto quello dei contenuti», accusa Marco Ghisolfo, capogruppo della minoranza “Per Murialdo”.

«Le prime otto pratiche sono state, possiamo dire, di routine, in quanto si tratta di argomenti che periodicamente vengono discussi dal Consiglio Comunale. L’apoteosi dell’indecenza si è però verificata con i restanti sette punti: sette proposte di delibere presentate dalla Minoranza. Abbiamo avuto conferma, per l’ennesima volta, della totale chiusura al dialogo della Maggioranza con il comportamento molto eloquente del Sindaco. Ad onore della cronaca basti solamente riferire della minaccia velata di non ammettere più in futuro nostre proposte di deliberazione perché irregolari: si vuole tappare la bocca alla Minoranza con scuse che riteniamo prive di ogni fondamento giuridico. La verità è che diamo fastidio perché siamo un gruppo serio che ha proposto sette iniziative concrete che il comune poteva adottare per iniziare quella svolta tanto decantata».

«Di queste nostre sette proposte è stata approvata solamente quella a sostegno dell’agricoltura locale: ci sarebbe voluto del coraggio per respingerla dopo la drammatica grandinata di domenica. Le altre sei proposte sono state bocciate senza solide argomentazioni, anzi, abbiamo avuto modo di vedere come la Maggioranza non fosse interessata al confronto. In Democrazia è normale che ci siano punti di vista diversi, ma arrivare ad una pratica molto importante, come quella relativa al recupero del “Monastero”, in cui noi di Minoranza esponiamo una proposta di riutilizzo, mentre il Sindaco, una volta finita la mia spiegazione, la pone subito in votazione senza alcun intervento da parte della Maggioranza è una vera indecenza: a cosa serve allora il Consiglio Comunale? Solamente dopo un mio intervento, durissimo e acceso, abbiamo avuto la possibilità di sapere perché la Maggioranza non condivideva la nostra proposta: non poteva il Sindaco comunicarci queste motivazioni senza dover far assistere la Cittadinanza a questa scena patetica?»

«Motivazioni pretestuose perché alla prova dei fatti la Maggioranza non si è voluta prendere un impegno di lavoro vincolante: noi infatti proponevamo di studiare tutte quelle iniziative necessarie al suo recupero e di trasformarlo in un ostello della gioventù. La Maggioranza non condivideva questa destinazione, ma si è trattata di una scusa perché il sottoscritto ha presentato un emendamento per eliminare questa destinazione e impegnare la Giunta Comunale solo per il recupero dell’edificio: la Maggioranza prima ha approvato l’emendamento e poi ha bocciato la delibera… fa piacere notare come, nonostante il Monastero fosse nel loro programma elettorale, alla prova dei fatti non abbiano voluto assumersi un impegno concreto ed ufficiale. E intanto i 350 milioni di lire spesi da Comune e da ASL, che hanno creato quel capolavoro che noi tutti possiamo vedere, sono ancora lì a gridare vendetta. L’altra pratica che ci ha particolarmente lasciati di stucco è quella relativa alla soppressione di una sezione elettorale».

«In un periodo di crisi come quello attuale, dove per far cassa si arriva addirittura a chiudere gli ospedali, come si possono giustificare a Murialdo due sezioni elettorali per 780 elettori? Cosseria, per fare un esempio, ha 1.071 elettori ed ha una sola sezione elettorale. Siamo rimasti basiti quando, nel corso della discussione, il Sindaco ha affermato che si sarebbe trattato di un attacco a sua sorella che svolge l’incarico di presidente di seggio: se così fosse avremmo proposto la soppressione della sua sezione elettorale, mentre invece abbiamo chiesto il contrario. Ci sarebbe molto da dire anche sulle altre pratiche, ma ci limitiamo a riportare solo le vicende di queste due che sono particolarmente emblematiche. Se queste sono le premesse – conclude Ghisolfo – Murialdo ne vedrà delle belle nei prossimi mesi».

1 Commento

  1. e pensare che tra maggioranza e minoranza (visto che son sempre gli stessi) non è che abbiano idee molto brillanti. Hanno lasciato si chiudesse la cartiera mentre la regione ne aiutava l’apertura di una nuova a Ferrania. Hanno lasciato chiudere la cooperativa agricola, che forse sarà stata mal gestita ma, con qualche serio intervento, poteva essere salvata. Hanno lasciato chiudere l’unico distributore di benzina e adesso i murialdesi devono fare come minimo 10 km per fare rifornimento. Si pensano facezie, come se fossimo a Milano, anzichè incentivare la creazione di qualche posto di lavoro. Non si vede la realtà e, quindi, è impossibile nascano idee per aiutare veramente il paese.

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