Miceli: “L’emodinamica di Pietra Ligure deve rimanere aperta sulle 24 ore, compresa la notte”

“L’emodinamica di Pietra Ligure deve rimanere aperta sulle 24 ore, Nino Micelicompresa la notte, ed è intollerabile che questo ora non avvenga”. Lo afferma Nino Miceli, Capogruppo PD in Consiglio regionale, che questa mattina, insieme al collega Valter Ferrando, medico e responsabile per il Gruppo PD del settore sanità, ha firmato convintamente l’ordine del giorno, approvato all’unanimità dal Consiglio (vedi qui Corsara 10-6-2014).

Il documento impegna il Presidente e la Giunta Regionale “a riattivare al più presto l’indispensabile apertura della sala operatoria della cardiologia dell’ospedale Santa Corona così da scongiurare altre tragedie e che non vengano posti limiti alla funzionalità di un servizio di eccellenza medica salva-vita privando così i nostri cittadini di una preziosa risorsa indispensabile alla loro salute”.

“Ho voluto mettere la mia firma accanto a quella del collega Melgrati, Capogruppo di Forza Italia – sottolinea Miceli – perché questo tema non ha colore politico. Interessa il territorio e riguarda un’emergenza che tocca da vicino i cittadini”.

Sul tema, in seguito alla notizia della morte di un cittadino di Borghetto Santo Spirito colto da malore di notte e deceduto in attesa di essere trasferito all’emodinamica di Savona, Miceli aveva presentato nei giorni scorsi un’interrogazione a nome di tutto il gruppo PD.

“Emodinamica deve rimanere aperta di notte anche a Pietra Ligure – dichiara Miceli – e per farlo è sufficiente gestire in maniera coordinata il personale in servizio nei due principali ospedali della nostra provincia, cioè Savona e Pietra Ligure. Abbiamo 5 medici reperibili a Savona e 3 a Pietra Ligure. Basta gestirli come un’unica pianta organica per avere il personale necessario a tenere aperta di notte anche Pietra”.

“È un servizio importantissimo per i cittadini – tuona Miceli – e il fatto che l’ospedale di Pietra Ligure, sede di DEA di II livello, non lo fornisca è davvero intollerabile. La direzione sanitaria e generale della Asl hanno il dovere di intervenire in maniera tempestiva”.