Elezioni Albenga, la parte “oscura” dei candidati Sindaco: Ivano Corallo (2)

Per i sei candidati Sindaco ad Albenga, secondo appuntamento con le interviste “inusuali” de “La Nonna del Corsaro Nero”, Sandra Berriolo: “ogni due giorni, leggerete un’intervista alla volta, ma naturalmente nessuno di loro sa ancora cosa hanno risposto gli altri: le interviste sono state infatti effettuate tra il 3 e il 10 aprile. Tutti e sei i candidati sono stati disponibili e simpatici; e tutto sommato credo che le risposte siano sincere… perché non davo loro tempo per pensare”…

Ivano Corallo (1960), candidato Sindaco del MoVimento 5 Stelle Albenga

RobertoMichels

Ivano Corallo - C’era un ragazzo che come me di Sandra Berriolo– Come reagisci alle provocazioni? Rilassandomi e poi dando una risposta equilibrata.

– Musica: Beatles o Rolling Stones? I Beatles perché più romantici. Quelle che ascolto di più sono la musica classica e la new age.

– Topolino o Paperino? Topolino è più simpatico; richiama il mondo dell’infanzia, del gioco, dell’innocenza. Paperino dà più l’idea dell’adulto.

– Don Camillo o Peppone? Don Camillo perché è più spirituale, anche se tutti e due hanno l’umanità di aiutare le persone. Ma Don Camillo ha tradizione più antica mentre Peppone attiene a una filosofia più recente.

– Totò o Buster Keaton? Totò perché italiano; è popolare e non intellettuale; trasmette modo popolari e più facilmente comprensibili.

– Libri? Preferisco il genere filosofia e anche le poesie perché son libri che fanno riflettere e consentono la maturazione. Il romanzo è più un passatempo. Ricordo con piacere il “Piccolo Principe” letto nell’adolescenza, perché è un libro che stimola a vedere la realtà anche dal punto di vista creativo e non solo razionale. Quindi chi riesce a vedere i due aspetti ha più ricchezza per trovare la soluzione dei problemi.

– Film: a casa o al cinema? A casa, ma per motivi di tempo.

– Il primo film che ti ha colpito. Da piccolo “La storia infinita” che rappresenta la lotta bene/male, buio/luce, un dualismo che si ripresenta sempre nella vita. Più avanti mi ha affascinato “La leggenda del pianista sull’oceano” per la dimensione poetica e il fatto che il protagonista è concentrato sull’arte e non si fa corrompere dai valori commerciali, mantenendo la sua unicità.

– Chi vorresti essere in un film? Un personaggio che ha la capacità di dare alle persone qualcosa di positivo attraverso l’armonia del gruppo; cioè vorrei dare l’esempio senza comandare, riuscire a tirar fuori le capacità di ciascuno, un po’ come il professore de “L’attimo fuggente”.

– Sport praticato in passato. Aikido da molto giovane. E attualmente? ciclismo, trekking e nuoto.

– Che tipo di tifoso sei? Non mi appassionano gli sport che richiedono tifo sfrenato e appassionato.

-Cucina. Non ho particolari esigenze nel cibo, mi adatto molto; a volte mangio qualcosa di veloce, ma in genere cerco di essere equilibrato scartando cibi artefatti. Il mio piatto preferito comunque è la pizza.

– Se fossi un dolce, quale? Il profiterol, perché è bello oltre che buono.

Mare o montagna? Mare perché offre tante possibilità di interazione: lo puoi solo guardare o andarci dentro; stare da solo, ma anche quando c’è pieno di gente.

– Viaggi. Credo di più nei viaggi interiori per esplorare se stessi più che andare fisicamente in un posto, anche se i luoghi ti fanno da specchio; spesso poi si va lontano ma si cerca solo di fuggire da se stessi. Tra i posti che vorrei visitare? La Grecia, l’India, l’Himalaya.

– Lavori di casa. Aiuto volentieri se c’è bisogno. Piccole riparazioni? Me la cavo un po’ in tutto.

-Vino bianco o rosso? O birra? Birra.

– Stagione preferita. La primavera perché rappresenta il risveglio, il passaggio e la rinascita; non solo simbolicamente: si vede concretamente.

– Animali. Preferisco il cane al gatto ma non ne ho; credo sia meglio tenerli solo se si è sicuri di accudirli al meglio.

rubricasandrahome1– Scuola: il primo giorno. Ricordo bene l’emozione di indossare il grembiule e il fiocco; sono momenti di distacco ma anche di crescita, inizi a sentirti responsabile. Degli anni seguenti ricordo con allegria gli scherzi ai professori che facevamo tutti insieme.

– Rapporto con la tecnologia? Buonissimo, sono un appassionato di computer e software.

– Programmi Tv. Mi piacciono le inchieste e i programmi di attualità.

– Mezzo di trasporto preferito? Lo scooter perché è pratico e si parcheggia bene ovunque.

– Cosa volevi fare da grande? Da molto piccolo il macellaio perché ero affascinato dal negozio in cui andavo coi miei in Piemonte. Più tardi praticando aikido ho iniziato a percorrere la strada che mi avrebbe portato alla mia professione; non sapevo esattamente cosa volevo ma sapevo che avrei voluto manifestare i miei valori e rapportarmi con le persone a modo mio.

– Cosa hai fatto che non avresti mai pensato. Andare in Indonesia per lavoro; e scoprire situazioni per noi inusuali come le persone che vivono nelle capanne, bambini che dormono sugli alberi, coccodrilli…

** Per leggere tutte le interviste ai candidati Sindaco, clicca qui.

* La Nonna del Corsaro Nero: la rubrica Corsara di Sandra Berriolo

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2 Commenti

  1. Un uomo spirituale ….sprecato come sindaco.
    Ad Albenga non interessano i valori, i progetti, la Spiritualità , ma le clientele, il proprio orticello: un paese di monadi.
    Può essere governato solo dai soliti noti e dalle loro parentele.
    Del resto e’ il paese dove Viveri e’ un eroe nazionale: il simbolo di mille tavoli di negoziazioni e di mille clientele, destra e sinistra.
    Un paese così non ha bisogno di un uomo spirituale e genuino.

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