Elezioni Albenga- Gazebo M5stelle. Per non dimenticare prosegue lotta su “No Forno” e acqua pubblica

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di Mary Caridi – Anche oggi gazebo del M5stelle in piazza del popolo. Per loro nessuna archiviazione della “pratica forno crematorio” ad Albenga, ma fari accesi e puntati, nella continuazione di  quella che è stata  la madre di tutte le battaglie,  già intrapresa insieme a comitati e associazioni.

Non solo perché sulla approvazione del Forno Crematorio bisogna continuare a vigilare, ma – dicono gli attivisti –  per il  timore di colpi di coda in futuro, e una riproposizione dell’argomento, considerato che i contrari, Pollio, Cangialosi e Maccarone, li hanno mandati a casa e oggi non sono candidati.

Continuare la lotta, dicono gli attivisti presenti al gazebo, e la sensibilizzazione dei cittadini sui temi della paventata privatizzazione dell’acqua e della riproposizione del tema Forno.

Sull’acqua la battaglia è molto sentita e loro ritengono che i cittadini siano oggi presi in giro dalle affermazioni della candidata Guarnieri e dai continui proclami su acqua pubblica, e mostrano la delibera n. 55  del 2003  dove la Guarnieri illustrava le motivazioni per restituire a Ilce il controllo dell’acquedotto.

7 Commenti

  1. Caro tristo mietitore..si perde in cose futili..la bandiera della lotta contro il forno crematorio è quella dall’inizio…la sostenevano cittadini..gente di tutti i partiti..se ora con le nuove elezione quella gente si è sparsa su schieramenti diversi ma continua quella lotta non vedo perché non usarla…in fondo è la sua faccia…lei con questo suo pensiero sembra che voglia mettere la politica su un gradino superiore come se non appartenesse alle persone..”sono più in alto cambio logo”..io non la vedo come lei..la politica è la gente …siamo noi..e poi lo trovo meraviglioso che una bandiera sventoli identica su diversi fronti politici..siamo cittadini se anche impegnati diversamente accomunati nella stessa lotta…questo era il messaggio che ci eravamo proposti quando abbiamo iniziato…ma sembra che non lo avete capito

  2. adesso ci mettiamo anche a copiare i Nick name !!!
    l’unico vero INGAUNO DOC sono io!!!

  3. Giustissima la battaglia contro il forno crematorio, un classico esempio di interessi di pochi portati avanti da un’amministrazione passandoli per interessi di tutti. Per fortuna è inciampata prima. Giustissimo che il movimento 5 stelle esprima il suo disaccordo rispetto al progetto. E’ una voce importante come le altre e un sostegno indiscutibile alla protesta.
    Quello che trovo sgradevole è vedere alcuni manifesti di quella protesta attribuiti al M5S. Quella protesta nasce da un comitato sorto a Leca all’indomani dell’approvazione della delibera di giunta e dall’aggregazione spontanea di cittadini, liberi da ogni pregiudizio sul colore politico dei compagni, che sempre di più si sono aggregati, convinti delle loro ragioni.
    E’ intellettualmente disonesto che un gruppo politico si sia appropriato di tale manifesto, a mo’ di vessillo, con l’aggravante che in quel gazebo non mi pare di riconoscere alcun partecipante attivo al comitato sopra citato.

  4. ANCORA CON STA CALDERINA!!!!MA PER PIACERE!!!E SULLA STORIA DELL’ACQUA FATEMI VEDERE UNA FOTO DELL’EX SINDACO AI BANCHETTI PRO ACQUA PUBBLICA…I BANCHETTI DEI TEMPI NON SOSPETTI QUELLI LONTANI DALLE ELEZIONI!!!

  5. Un chiarimento necessario al sig. Memoria Storica. Solo per ricordargli come si chiama.
    La signora Guarnieri, dopo tre rotatorie ed il “nulla”, ha appoggiato la realizzazione di un forno crematorio nella piana di Albenga e commissionato un piano regolatore cimiteriale ad hoc per attuarlo, infatti con la scusa del pubblico interesse ha approvato con la delibera di giunta n. 256 del 13 agosto 2013 il project financing del forno crematorio quando in realtà tale interesse era azzerato a favore del privato ovvero della società “cremazione ponente”. Fino ad oggi questa delibera é ancora attiva perché non é mai stata ritirata.
    In queste ultime settimane la signora Guarnieri vuole crearsi un ALIBI AD HOC dicendo che é caduta per l’acqua pubblica. Questo non é vero! Avete o no un po’ di memoria storica! É caduta sul “fuoco” del forno crematorio perché i suoi tre consiglieri di maggioranza (Maccarrone, Cangialosi e Pollio) l’hanno sfiduciata quando voleva approvare con un “atto di forza” il piano regolatore cimiteriale “drogato” con dentro un forno crematorio.
    La signora Guarnieri é caduta per il forno!
    Ed ora inizi la campagna elettorale.

  6. No a prescindere, come si parla di un comignolo gli si drizzano le antenne AAH AH AH AH!!!..poi masgari si dimenticano che la calderina del riscaldamento che hanno n casa inquina come una stufa a olio pesante e che la macchina a gasolio che hanno avrebbe bisogno di una revisione agli iniettori o di cambiare il catalizzatore….
    Musse propagandistiche. L?unica cosa che no andava nel progetto era il project financing dei servizi cimiteriali ai privati.
    Sull’acquedotto invece basta andare a vedere le posizioni della Guarnieri che sono sempre le stesse da anni, contro la gestione privata dell’acqua potabile.
    Speravano tutti in una lista diversa dei grillini di Albenga e invece…
    Comunque tanto per rinfrescarvi la memoria, l’acquedotto ai privati è un regalino non di certo della Guarnieri… Risale al 1987. Chi governava?

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