Presentata l’Ultramaratona Milano-Sanremo, Rossi: 280 km e 54 super atleti alla scoperta del nostro territorio

Presentata oggi in Regione Liguria la UltraMilano-Sanremo, la Matteo Rossiultramaratona su strada più lunga d’Europa, organizzata dalla associazione sportiva dilettantistica Sanremo Runners, che si terrà sabato 29 e domenica 30 marzo con lo stesso tracciato percorso dai ciclisti della Milano Sanremo, la classicissima del ciclismo internazionale.

54 iscritti provenienti da tutto il mondo, 17 nazioni rappresentate, oltre 30 ore di corsa continuative e cinque check point lungo il percorso a garantire assistenza sanitaria e rifornimento agli atleti impegnati in una prova estrema che li vedrà correre ininterrottamente per oltre 280 km, tanto di giorno quanto di notte, da Milano sino all’arrivo nella città dei Fiori.

“Al di là dell’aspetto agonistico estremo che pone gli atleti davanti ad un’impresa che va oltre i limiti fisici di un ‘normale’ corridore, – ha spiegato nel corso della conferenza stampa l’assessore regionale allo sport Matteo Rossi – ciò che caratterizza maggiormente questa iniziativa è lo stretto contatto con il territorio, con 280 chilometri percorsi da Milano a Sanremo che offrono a curiosi ed appassionati l’opportunità di scoprire le nostre coste e il nostro entroterra. In Liguria saranno ben quattro i check point di ristoro e assistenza, da Masone ad Arenzano, con tanto di festeggiamento per il raggiungimento del centesimo miglio, poi Finale Ligure, Laigueglia e arrivo spettacolare a Sanremo”.

“Questo fa sì che si possa sfruttare l’allestimento dei check point per dare vita ad una serie di iniziative collaterali in un clima di festa dove accogliere gli atleti e tutti coloro che prenderanno parte alla manifestazione. Insomma un week end di sport estremo che però coinvolgerà davvero tutti, 54 ultramaratoneti più un’intera regione a tifare lungo il percorso, alla scoperta delle nostre tradizioni gastronomiche, sportive e culturali. Una vera impresa eccezionale – conclude Matteo Rossi – tanto per gli ‘iron men’ impegnati nell’impresa, quanto per gli ideatori della manifestazione che hanno dato vita ad una macchina organizzativa davvero senza eguali”.