di Mary Caridi – L’invito per una cena, svoltasi ieri sera nel centro storico di Albenga, per tentare una riappacificazione, dopo gli strappi violenti in Forza Italia, che hanno visto contrapposti Guarnieri e Schneck per giorni, e poi, in un susseguirsi di colpi di scena, Guarnieri e Nucera, era stato inviato anche ai sostenitori di Massimiliano Nucera.
Il tentativo di Silvano Montaldo di riparare in extremis i cocci, però, non è andato a buon fine. Massimiliano Nucera ha scelto, infatti, proprio oggi per rispondere con un no secco all’invito. Non potendo come ovvio perdere la faccia e tornare ad appoggiare Rosy Guarnieri a sindaco, Roberto Schneck ha comunque invece tentato di mettere da parte le ostilità e pur non scendendo nell’agone politico di maggio, ha “promesso” il suo sostegno a candidati di sua fiducia.
Ma la notizia della imminente chiusura delle province – oggi si votava in senato – ha fatto tornare il desiderio di partecipazione a un uomo che ad Albenga gode ancora, nel suo partito, di un robusto pacchetto di voti. Gianfranco Sasso, difatti, ha avanzato la sua candidatura in lista e difficilmente, con le difficoltà che il centro destra ha ad oggi, a qualcuno verrà in mente di respingere la proposta.
Questo nome cambia le prospettive degli altri candidati, perché in caso di vittoria – al momento la più probabile – di Giorgio Cangiano, qualcuno non ce la farà ad entrare in consiglio comunale. Da qui le perplessità di Roberto Tomatis, il quale a questo punto potrebbe pensare di far parte di un’altra lista civica che comprenda ciò che resta dell’Udc – e di Ncd – e correre in appoggio della Guarnieri.
Una situazione complicata che è stata gestita malissimo e sta creando ogni giorno un nuovo colpo di scena.
