Operazione capillare della Guardia Costiera Alassio/Loano: verificata tutta la filiera ittica da Andora a Pietra Ligure

È appena terminata una vasta operazione della Guardia Costiera volta a DIGITAL CAMERAtutelare e garantire l’integrità e la salubrità della filiera ittica dai luoghi di pesca fino ai banchi d’acquisto ed anche alla tavola, con particolare attenzione alle frodi commerciali.

L’esito dei controlli, che si sono sviluppati nell’ultimo mese, hanno evidenziato una accresciuta attenzione sulla corretta e regolare esecuzione dell’attività di pesca professionale e sulla completa compilazione dei documenti informativi in favore degli acquirenti di prodotto non lavorato.

Di contro, in tema di contraffazione della tipologia o qualità del prodotto (specie poco pregiate in sostituzione di quelle a maggior pregio) e di qualità di conservazione, sono emerse numerose criticità nei locali di consumazione di prodotto ittico lavorato.

La Guardia Costiera, infatti, da sempre attenta alla tematica della tutela del consumatore, ha effettuato numerose e mirate verifiche sullo stato e sui metodi di conservazione nonché sulla denominazione commerciale dei prodotti.

In un esercizio commerciale di Albenga il titolare offriva piatti a base di “bianchetto” in realtà “pesce ghiaccio”; prodotto ittico ben diverso dal “rossetto”, aphia minuta , e dal “bianchetto”, novellame di sardinia pilchardus (la comune sardina), che abitano i mari nazionali; esso, infatti, originario del mar giallo, è particolarmente diffuso in Asia orientale ed ha caratteristiche ben difformi dal pesce azzurro locale: si pensi che abita acque dolci o salmastre e viene importato congelato in confezioni di pochi euro al kg.

Numerosi i casi di offerta di prodotto fresco in realtà decongelato.

Il Comando del Guardia Costiera raccomanda a tutti i consumatori di prodotto ittico, prima di valutare l’opportunità dell’acquisto, di non esitare a richiedere specifiche informazioni sul prodotto, in particolare sulla corretta denominazione commerciale, sulla zona di cattura, sui periodi di cattura e sullo stato di conservazione (fresco/decongelato). Si pensi che, ad oggi, la pesca del bianchetto è totalmente vietata, mentre per il rossetto la pesca è consentita, con restrizioni, dal 1 novembre al 31 marzo; pertanto, non è difficile, per un consumatore informato, riconoscere potenziali frodi qualora vengano offerti tali prodotti.

Eventuali dubbi o segnalazioni possono essere inoltrati al Comando della Guardia Costiera ubicato nel porto di Loano.

1 Commento

  1. quelle belle fette di smeriglio che si propina per pesce spada…
    quelle liste dove il pesce è sempre tutto fresco, senz anessuna indicazione, mentre poi è quasi sempre congelato…
    Pochi sanno che si tratta nel migliore dei casi di frode in commercio. Un reato del codice penale.
    quel pesce cinese d’acqua dolce passato poi nell’ acqua salata che se gli chiedi “pangasio” ma che pesce è?” …” ma come non conosce il pangasio?.. AAH AHAHAHA

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