Albenga- Prime reazioni dopo le parole di Vaccarezza. Ciangherotti : stop alla soap opera

ciangherotti[ M C ]- Le prime reazioni a caldo, vanno nella direzione dello stupore, dopo aver ascoltato le parole pronunciate oggi da Angelo Vaccarezza, sulla vicenda della candidatura a sindaco nelle amministrative ingaune. Sono molti i commenti dei forzisti ingauni sulle pagine dei social network. E vanno da “basito”, a “basta” a “ci state facendo perdere la faccia e la voglia di votare”. Ma uno su tutti spicca a riassumere la determinazione, quello di Eraldo Ciangherotti che, con la franchezza e la vis polemica che è sua caratteristica personale, non le manda a dire e commenta così:

«Basta con questa soap opera… Comprendo che la chiusura di certi enti possa lasciare senza occupazione fissa chi, un lavoro, non ce l’ha, ma in questi giorni, ad Albenga, certi mestieranti della politica rappresentano un vero toccasana per gli organi di stampa, i quali vendono giustamente più copie o guadagnano più click per mandare in scena una telenovela ormai noiosa, fatta di ripicche, vendette e ambizioni personali, giochetti e truschini che neppure il vecchio PSI degli anni d’oro. Incuranti della città, dei suoi problemi, delle sue esigenze».

«Credo che Albenga e gli ingauni meritino di più di tutto questo teatrino. Gli Albenganesi sono un popolo ricco, non solo di risorse economiche e di patrimonio artistico storico e culturale, ma anche dell’intelligenza e di capacità di autogovernarsi, di essere padroni a casa propria, senza imposizioni dall’alto, siano esse da Loano, da Savona, da Genova, o da Roma, come peraltro accade in casa PD. Noi non vogliamo l’apparato, ma il territorio. Non abbiamo bisogno di ‘foresti’ che, a caccia di poltrone per poter restare sulla scena politica, si inventano di tutto e di più».

«Se ad Albenga ancora dobbiamo prendere decisioni importanti per la città, dove ubicare il depuratore, come riuscire a costruire il polo scolastico statale, se poter tornare all’acqua pubblica, di certo un “ospite non albenganese” non verrebbe a fare gli interessi di Albenga, ma quelli del territorio più ampio per poter assicurare più agi a tutti. Ecco perché, quanto leggo in questi giorni, mi appare ridicolo. Sgomitare davanti a tutti per distribuire il potere come una torta a fette è uno spettacolo che non può rappresentare il cuore della politica ingauna. Questi giochi possono funzionare in altre città della provincia… forse. Ad Albenga no», conclude Eraldo Ciangherotti.